"Ribadiamo ancora una volta, come facciamo da anni a tutti i livelli, che per contrastare illegalità e sfruttamento lavorativo è necessario chiamare puntualmente in causa i committenti, quelli che danno lavoro ad aziende scorrette e che non si interessano delle reali condizioni in cui tali commesse vengono evase»
L'accordo prevede una rimodulazione degli orari di lavoro, differenziata in base ai reparti, e rappresenta un primo passo verso il ripristino di condizioni organizzative più equilibrate e condivise.