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CANTAGALLO – Nasce La via delle fonti e dei mulini di Cantagallo, il progetto di cammino turistico e storico – culturale realizzato grazie alle risorse del bando di Publiacqua destinate ai cammini dell’acqua aggiudicatesi dal Comune.
“Il percorso ad anello si sviluppa per 7 giorni quasi interamente all’interno del territorio comunale – spiega Jacopo Payar, assessore a promozione, aree protette e turismo – si snoda per i primi 3 giorni nella Riserva Naturale Acquerino Cantagallo, dove spicca la presenza spontanea e abbondante di fonti, ruscelli e torrenti, mentre i restanti quattro sono dedicati alla Valle del Limentra, una delle porte di accesso alla Riserva, e ai caratteristici borghi di L’Acqua, Fossato, Gavigno, La Centrale, Peraldaccio, luoghi ricchi di storia e di secolari mulini, alcuni dei quali ancora in funzione”.
Un percorso ideato dall’amministrazione comunale ed elaborato con la collaborazione della Fondazione Centro di documentazione storico etnografica, anche in funzione di 7 itinerari diversi, ad anello, percorribili singolarmente nel corso di una giornata.
“Con questo progetto – afferma Giulio Bellini, vicesindaco con delega alla cultura – vogliamo valorizzare la storia del rapporto tra uomo e acqua, che da sempre caratterizza il nostro territorio. Tante sono le storie di vita delle nostre comunità tra passato e presente che raccontano il legame quotidiano con questo elemento, bene prezioso e centrale nella cultura delle nostre montagne”.
Dunque un percorso che non solo offre la possibilità di scoprire e apprezzare i meravigliosi scorci della Riserva Naturale Acquerino Cantagallo e i suggestivi borghi diffusi nel territorio, ma che può accrescere il potenziale ricettivo e ricreativo di tutte le frazioni interessate dall’itinerario. Una messa a sistema per ritrovare centralità e attrattiva di quelle piccole e preziose località montane che meritano di essere conosciute, vissute e sviluppate in una direzione turistica e di insediamento residenziale.
“L’amministrazione ringrazia quindi Publiacqua per aver promosso questa iniziativa che ha dato la possibilità al territorio di essere riconnesso attraverso una formula di turismo e di promozione che si coniuga perfettamente con le caratteristiche del Comune di Cantagallo” concludono gli amministratori.