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Mensa scolastica. Da marzo in funzione il centro di cottura a La Serra

Un investimento di quasi 350 mila euro, 180 dei quali a carico del Bilancio comunale per rifare infissi, impianti, pavimenti, risistemare la parte esterna.

CARMIGNANO – Dal 2 marzo inizierà a distribuire i 1.200 pasti che produrrà giornalmente per i ragazzi delle scuole di Carmignano e Signa, dall’infanzia alle medie: è il risultato del sopralluogo compiuto stamani al nuovo centro di cottura de La Serra dal sindaco Edoardo Prestanti con l’assessore ai Lavori Pubblici Chiara Frasconi (e l’ing. Stefano Venturi, responsabile del settore Opere pubbliche), accompagnato dai tecnici dell’impresa (Edilsal) che si è occupata della ristrutturazione e da Marco Gammannossi, direttore dell’area produzione di Qualità&Servizi, la società pubblica di ristorazione collettiva che gestisce le mense scolastiche di Barberino di Mugello, Calenzano, Campi Bisenzio, Capannori, Carmignano, Sesto Fiorentino, Signa.

«Un buon lavoro», dice il sindaco, che aggiunge: «Attrezzature e impianti, tutto è nuovo. La parte edile dei lavori è praticamente finita».

E così il resto dei circa 300 metri quadrati del nuovo centro: un investimento di quasi 350 mila euro, 180 dei quali a carico del Bilancio comunale per rifare infissi, impianti, pavimenti, risistemare la parte esterna.

«Pochi Comuni – dice ancora Prestanti – hanno un centro di cottura, che peraltro serve due territori».

Ma nelle parole del primo cittadino la struttura che sorge praticamente sulla rotonda di via Carmignanese con via La Serra dovrebbe essere qualcosa di più di un luogo di preparazione pasti: «Ci teniamo alla qualità delle nostre mense e a diffondere una corretta e sana cultura alimentare, creando anche una comunità del cibo, con produttori locali e prodotti a chilometro zero, dal pane fino a piatti settimanali. Un luogo che cucini pasti e promuova il gusto. Senza contare che la maggiore vicinanza riduce i tempi di trasporto, e quando si parla di cibo è un aspetto non secondario».

Una filosofia che si ritrova anche nelle frasi pronunciate da Gammannossi di Qualità&Servizi: «La società offre un menù tipicamente toscano, nel quale, due tre volte l’anno, inseriamo cibi per far conoscere altre tradizioni gastronomiche»: l’11 febbraio, dopo la Palestina, sarà la volta dell’Ucraina, «con un piatto di quella cucina», in un percorso che ha inteso richiamarsi alla pace. «Non c’è niente di straordinario – sottolinea Gamannossi –, ogni anno, come già detto, avvengono iniziative che fanno riferimento ad altri costumi alimentari. Così come sono di routine le rilevazioni sugli indici di preferenza dei piatti, le verifiche sono fatte su tutti i 10 mila pasti che produciamo, per ogni mensa e per ogni scuola, anche per calibrare i menù».

Per la società pubblica di ristorazione collettiva l’impegno nel centro di cottura carmignanese non è stato finanziariamente poca cosa: Qualità&Servizi ha partecipato alla sua realizzazione con circa 160 mila euro, impiegati in nuove attrezzature, tra cucine e impianti

© Riproduzione riservata

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