CARMIGNANO – A Carmignano si apre una settimana di arte diffusa sull’intero territorio comunale per costruire un dialogo tra contemporaneo, paesaggio e comunità. Sono infatti, in programma: cinque mostre in cinque residenze d’artista in aziende locali, due talk, due workshop e tre studio visit.
Carmi.Co nasce da un’idea precisa: superare la separazione tra istituzione e territorio, tra patrimonio storico e ricerca contemporanea.
Carmi.Co costruisce una geografia culturale in cui il borgo, la cantina, il museo e lo spazio pubblico diventano nodi di una stessa rete narrativa. Il territorio non è più semplice contenitore, ma materia viva, attraversata da stratificazioni storiche, agricole e sociali che gli artisti sono chiamati a interrogare e trasformare.
Una parte fondamentale del progetto è rappresentato proprio dalle residenze nelle aziende agricole e vinicole di Carmignano, dove gli artisti vivono e lavorano a stretto contatto con i luoghi della produzione, trasformandoli in spazi di ricerca e creazione.
Tra gli artisti coinvolti nelle residenze Max Magaldi, Graziano Riccelli, Vittorio Cavallini, Gola Hundun, Ronaldo Fiesoli, in un sistema che intreccia pratiche installative, performative e partecipative. Fondamentale in questa visione è il ruolo dei musei partner, che non vengono intesi come luoghi chiusi e autonomi, ma come presìdi attivi di un ecosistema culturale diffuso.
Durante la settimana di Carmi.Co saranno promosse visite e iniziative presso: il Centro Pecci, Lottozero e villa Rospigliosi a Prato, il Museo Soffici e la Villa Medicea di Poggio a Caiano, il Museo della paglia di Signa e infine la Casa Studio di Quinto Martini a Seano.
Cinque mostre costituiscono l’ossatura del progetto:
– Inatteso – Spazio d’Arte Alberto Moretti – Via Borgo 4, Carmignano
di Serena Fineschi, Cristina Gozzini, Elena Al Smar, Maura Banfo, Martina Fontana, Marianna Ferratto, che esplora il tema dell’imprevisto come apertura e rivelazione
– La terra era un animale – Centro didattico Polifunzionale di Artimino – via della Chiesa, 2
di Gola Hundun, Rachel Morellet e Fargo, che indaga una visione arcaica e stratificata del pianeta come organismo vivente
– Profezia – Museo Archeologico di Artimino – piazza San Carlo, 5
di Qiu Yu, che dialoga con archeologie del passato e immaginari del futuro
– L’Etrusco che corre – Museo delle Maioliche di Bacchereto
di Marco Ulivieri che ripensa la ceramica in chiave dinamica e percettiva
– Ascolta il flauto di canna – Rocca di Carmignano – via di Castello
di Marco Bagnoli, che mette in relazione suono, spazio e memoria.
Carmi.Co è promosso dall’associazione culturale Tempo uguale arte Ets con il Comune di Carmignano, il contributo di Chianti mutua e Fondazione Cassa Risparmio Prato. Main sponsor: Tenuta d’Artimino, Palmucci, Beste.


