Torna l’appuntamento tradizionale di Carmignano: al via l’antica Fiera

Di Giacomo: "Ogni anno Carmignano incontra la sua tradizione"

CARMIGNANO – E già (quasi) tempo di Antica Fiera: torna l’appuntamento tradizionale di fine novembre e inizio dicembre. Tre giorni, sabato 28 e domenica 29 novembre, martedì 1 dicembre, in cui Carmignano si mostra, si rappresenta, si mette in vetrina per quello che è: agricoltura, ambiente, prodotti tipici, vere eccellenze del territorio.
Fichi secchi, olio e vino, vinsanto, biscotti, insieme ad animazioni, degustazioni ed eventi di ogni tipo, sempre con un occhio di riguardo verso i più piccoli, esibizioni dei falconieri, i laboratori, i burattini, le bolle di sapone, la magia, la  fattoria didattica con gli animali da stalla e da cortile (sul retro del palazzo comunale), il villaggio agricolo (nella zona  del “cancellone”): tutto questo è l’Antica Fiera.
Naturalmente ci saranno anche i mercati, con i banchi dei prodotti locali, il mercatino “Io creo, Natale” con i manufatti artigianali, il mercato della fiera del martedì con tante delizie, dolci, brigidini e mandorlati, gli stand gastronomici, immancabili, nella piazzetta della fontana, con altre delizie per il palato: migliacci, polenta fritta, ciambelle, nicci e castagnaccio, cioccolata calda e crepes.
“Ogni anno – dice l’assessore allo Sviluppo economico Dario Di Giacomo  –   Carmignano incontra la sua tradizione e i suoi legami comunitari, li espone, orgogliosa di farlo, proiettandosi però sempre in avanti, nella consapevolezza che nel rinnovo e nella presentazione continua della propria storia vi sia una parte, importante, del proprio futuro”.
Pro Loco e Comune, insieme, anche in questa edizione dell’Antica Fiera di Carmignano, danno vita ad una ricca varietà di iniziative, per tutti i gusti e per tutte le età, “per cui la Fiera, come sempre – rammenta il sindaco Edoardo Prestanti –, ha il carattere di un grande avvenimento di popolo”.
E proprio il sindaco si cimenterà, come è ormai diventata consuetudine, in una gara culinaria con un collega toscano, quest’anno Leonardo Romagnoli, primo cittadino di Borgo S. Lorenzo, in una disfida ai fornelli dalle ricette rigorosamente tenute top secret.
Ma la “perla” dell’edizione 2026 sarà il laboratorio gastronomico su uno dei prodotti più ricercati dagli affezionati della Fiera: i nicci di Gostino.
Naturalmente nei tre giorni di Fiera non mancheranno le visite guidate al piccolo Museo della vite e del vino, la sfilata dei trattori, i canti folkloristici dell’orchestra La nuova Pippolese.

 

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