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lunedì 29 Giugno 2026
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Maltrattamenti in famiglia, stalking e rapina alla compagna: tre arresti in pochi giorni dei carabinieri

I militari sono intervenuti in tre distini episodi fra Prato e Carmignano assicurando alla giustizia, in attesa di giudizio, figli e uomini violenti

PRATO – Tre arresti in tre distinte operazioni nel giro di pochi giorni. È il bilancio dell’incessante attività di controllo del territorio e prevenzione a tutela della sicurezza cittadina messa in atto dai carabinieri della compagnia di Prato nelle aree più esposte a degrado e criminalità della provincia. In manette sono finiti due cittadini italiani, accusati rispettivamente di maltrattamenti in famiglia e di violazione del divieto di avvicinamento, e un cittadino cinese ritenuto responsabile di una violenta rapina ai danni della convivente.

Il primo intervento è scattato nella serata dello scorso 20 giugno a Carmignano. I militari della Sezione Radiomobile sono accorsi presso un’abitazione dove un uomo di 47 anni, in preda all’ira, stava distruggendo gli arredi e minacciando di morte i propri genitori. Secondo quanto ricostruito dall’Arma, il quarantaduenne – soggetto già noto alla giustizia e sottoposto al divieto di avvicinamento con braccialetto elettronico – portava avanti da tempo condotte maltrattanti ed estorsive nei confronti dei familiari conviventi per ottenere denaro. Quella sera, di fronte al rifiuto dei genitori di consegnargli i soldi e di prestargli l’auto, l’uomo ha dato in escandescenze, distruggendo le persiane di casa e lanciandone i pezzi in strada, prima di rinnovare le minacce di morte. Bloccato dai carabinieri, il 47enne è stato trasferito al carcere della Dogaia di Prato.

Nel pomeriggio del 26 giugno, in città, i militari hanno arrestato in flagranza di reato un 31enne italiano. L’uomo si era presentato sotto casa della ex fidanzata – nei cui confronti aveva un divieto di avvicinamento a meno di 500 metri – con il pretesto di consegnarle un regalo. Nonostante la donna fosse assente, il 31enne è rimasto ad appostarsi nelle immediate vicinanze. Allertati dalla centrale operativa, i carabinieri lo hanno intercettato a bordo della sua auto mentre tentava di allontanarsi, trovandolo anche in possesso di una copia delle chiavi dell’alloggio della vittima, indebitamente trattenute e poi sequestrate. Il tribunale di Prato ha successivamente convalidato l’arresto, disponendo nei suoi confronti la misura degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.

Infine, la mattina del 27 giugno, l’ultimo arresto ha riguardato un cittadino cinese di 39 anni, già sottoposto all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. I militari sono intervenuti in via Strozzi a seguito dell’aggressione ai danni di una 34enne cinese da parte del 39enne, con cui la donna intratteneva una relazione. L’uomo l’aveva picchiata all’interno dell’appartamento utilizzando un asciugacapelli, ferendola alla spalla, per poi rapinarla di 350 euro. Riuscita a fuggire in strada, la vittima ha chiesto aiuto a un connazionale rimasto ignoto, il quale ha affrontato il rapinatore bloccandolo con la forza e causandogli una ferita alla testa. I carabinieri, giunti sul posto, hanno arrestato l’aggressore, recuperato il denaro e tradotto l’uomo alla Dogaia.

© Riproduzione riservata

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