MONTEMURLO – Il rifiuto della guerra e la richiesta di un mondo basato sul dialogo scendono in strada. La mattina di sabato (28 marzo) il centro cittadino farà da cornice a una grande mobilitazione collettiva, pensata per unire generazioni diverse attorno al tema della pace globale.
Il ritrovo e il percorso del corteo
L’appuntamento per tutta la cittadinanza, le famiglie e il tessuto associativo locale è fissato per le 10 in piazza della Repubblica, proprio davanti alla sede del municipio. Da qui prenderà il via un percorso a piedi che abbraccerà il perimetro del nuovo parco urbano. La sfilata si snoderà attraversando via Fratelli Rosselli, per poi immettersi su via Carducci e via Pascoli, fino a raggiungere il traguardo finale previsto in piazza della Libertà. A scandire il passo dei manifestanti ci sarà l’accompagnamento musicale della Filarmonica “G. Verdi”, mentre a livello visivo l’evento sarà dominato da una grandissima bandiera iridata che tingerà le vie cittadine.
I giovani protagonisti e il progetto alle spalle
L’anima visiva e concettuale della camminata sarà affidata alle nuove generazioni. I membri del Consiglio comunale dei Ragazzi e gli studenti del Liceo artistico “Umberto Brunelleschi” marceranno portando in mostra i simboli e i manifesti pacifisti ideati e realizzati da loro stessi.
La giornata di sabato non è un evento isolato, ma rappresenta l’atto conclusivo delle iniziative legate alla Festa della Toscana 2025. Si chiude così un percorso di riflessione intrapreso dal Comune in sinergia con la Fondazione Cdse, che già a metà febbraio aveva portato all’inaugurazione di un’esposizione di manifesti storici all’interno della Sala Banti.
Gli interventi e il messaggio politico
Giunto in piazza della Libertà, il corteo lascerà spazio alle riflessioni conclusive. Il microfono passerà agli studenti, ai giovani consiglieri, al sindaco Simone Calamai e alla presidente del Consiglio comunale Federica Palanghi.
L’obiettivo delle istituzioni locali è chiaro: stimolare una forte presa di coscienza “dal basso” per impedire che i drammi attuali, dall’Ucraina al Medio Oriente, finiscano per essere normalizzati dall’opinione pubblica. La manifestazione intende ribadire fermamente che la risoluzione delle controversie non può mai passare attraverso la violenza, confermando l’identità di Montemurlo come città promotrice dei diritti umani e del dialogo tra i popoli.


