MONTEMURLO – Il Comune di Montemurlo presenta il bilancio di previsione 2026, un documento solido che riesce a conciliare il mantenimento dei servizi essenziali per i cittadini, i vincoli di bilancio con la crescita del territorio, nonostante un contesto economico segnato dai tagli statali e dall’inflazione. Il bilancio di previsione passerà dall’approvazione del Consiglio comunale venerdì 27 febbraio alle ore 21. Tre sono i pilastri della manovra: pressione fiscale invariata, potenziamento dei servizi alla persona e un massiccio piano di investimenti.
Il primo obiettivo raggiunto è il mantenimento dell’intera leva fiscale senza alcun incremento per i cittadini a partire da quello che è il sistema tributario. Quindi tutto il sistema tributario dell’Ente rimane invariato, per quanto riguarda le aliquote, i sistemi di esenzione, le agevolazioni previste per tutti i tributi comunali.
Aliquote confermate: Invariate le aliquote IMU e IRPEF, con la conferma dell’esenzione IRPEF per i redditi sotto gli 11.000 euro; invariate le tariffe per la tassa sulla pubblicità.
Confermata la gratuità dell’occupazione del suolo pubblico per tavolini e sedute di bar, ristoranti ed esercizi di somministrazione di alimenti. Per la frazione di Oste, resta attiva la gratuità del suolo pubblico per tutti gli ambulanti che partecipano al mercato rionale del venerdì mattina e l’azzeramento della parte variabile della TARI per le nuove attività che si insedieranno nei fondi sfitti. Due facilitazioni che l’amministrazione comunale ha voluto confermare anche per il 2026 con l’intento di animare e vitalizzare la città con una particolare attenzione alla frazione di Oste, sulla quale il Comune sta investendo sia attraverso interventi di rigenerazione urbana che di difesa del suolo e mitigazione del rischio idraulico.
Restano ferme le tariffe per mensa, centri estivi e i principali servizi educativi. Importante lo sforzo dell’amministrazione comunale per i servizi a domanda individuale che hanno oggi una copertura di circa il 50%. Invariate anche le tariffe per la concessione delle sale e del teatro, così come per i diritti di segreteria. Previsti solo alcuni incrementi su alcune tariffe riguardanti servizi che avevano visto allargare troppo quella che era la forbice tra i costi e le entrate, ad esempio il pre-post scuola. «Un impegno al mantenimento dei servizi senza incidere sui tributi da parte del Comune, che si trova a fare conti con condizioni esterne non favorevoli. – spiega il sindaco Simone Calamai- Basta ricordare che i tagli del Governo lo scorso anno sono stati cospicui ed hanno pesato sulle casse comunali per circa 205 mila euro con un valore di 600 mila euro circa su tutto il triennio. La spending review (revisione della spesa) per il periodo 2026-2028 inoltre mira a ottenere risparmi sulla spesa degli enti locali per rientrare nei parametri europei e, per il 2026, a Montemurlo peserà per 70 mila euro; previsti anche 83.500 euro per le norme di contenimento della spesa pubblica, risorse di bilancio che inevitabilmente devono essere sottratte a servizi o a spese. Purtroppo, anche il Comune di Montemurlo deve provvedere in autonomia ad affrontare i maggiori costi dovuti all’inflazione e all’aumento della spesa energetica, poiché non esiste alcun fondo statale che possa aiutare gli enti locali a far fronte alle maggiori spese.
Il Fondo crediti di dubbia esigibilità nel 2026 sarà pari a circa 1,3 milioni di euro grazie ad un buon andamento delle riscossioni, attraverso la partecipata Sori, con un più 75% su quello che è il valore delle emissioni e di oltre 450 mila euro sugli incassi.
Grazie al “Progetto Equità” (97 attività controllate, 61 evasori totali scovati nel 2025, 500.000 euro tra il recuperato direttamente, l’accertato e il rateizzato e 24 mila metri quadri recuperati e messi a tariffa), il Comune ritiene di poter neutralizzare gli aumenti, previsti dal piano d’ambito della tariffa rifiuti, mantenendo la TARI invariata anche per il 2026, cosa che sarà verificata in modo puntuale entro il 30 giugno quando sarà approvato il piano tariffario.
Gode di ottima salute il capitolo relativo al pagamento dei debiti commerciali, tanto che nel 2026 il Comune di Montemurlo non ha dovuto appostare alcun fondo ed addirittura ha conseguito un parametro di merito con oltre nove giorni di anticipazione dei pagamenti rispetto ai tempi di legge.
Il secondo macro obiettivo, individuato dal bilancio di previsione 2026, è quello dell’incremento dei servizi ai cittadini. « E’ una volontà che manteniamo invariata negli anni perché da qui passa la qualità della vita e il benessere delle persone- spiega il sindaco Calamai– Questo positivo trend negli anni ha trasformato Montemurlo, rendendo la nostra città un luogo di vita, di servizi, di lavoro, in controtendenza rispetto alle origini di quella che era considerata solo una città dormitorio». Dunque il Comune di Montemurlo continua a spingere a 360 gradi sul fronte delle politiche scolastiche, della lotta alla dispersione, del sostegno alle politiche sociali, ma anche su sport, cultura promozione del territorio, sulla legalità.
Sulla missione del sociale il bilancio di previsione stanzia circa 3 milioni di euro, di cui 1 milione e 170 mila euro solo per la Società della Salute Area Pratese.«Somme importanti con le quali cerchiamo di dare risposte concrete alla fascia della popolazione più fragile che purtroppo è in aumento. – dice Calamai- Basti ricordare che tra accessi ai nostri servizi sociali e al Progetto Vela (sostegno alimentare e al pagamento delle utenze) abbiamo circa 650 accessi annui, un numero elevato che rappresenta una situazione delicata su cui lo sforzo dell’amministrazione è totale».
Particolare attenzione nel bilancio è rivolta all’emergenza abitativa con 135.000 euro di fondi comunali per l’affitto (che sopperiscono all’azzeramento del fondo nazionale). Solo l’anno scorso il Comune di Montemurlo ha aiutato 142 nuclei familiari a pagare l’affitto e quindi a mantenere la casa, bene primario. Quest’anno inoltre partirà il cantiere in via Cremona per la realizzazione di 14 nuovi alloggi Edilizia residenziale pubblica grazie all’ottenimento di un finanziamento regionale di 2,6 milioni.
Il bilancio di previsione stanzia un pacchetto da 2,15 milioni di euro. Tra le novità, il potenziamento del doposcuola gratuito (32.000 euro) con lezioni individuali, il nuovo progetto genitorialità destinato a famiglie con figli dai 3 ai 13 anni e nuove gare d’appalto per migliorare l’assistenza e l’accompagnamento del trasporto scolastico, nonché il pre-post scuola.
Destinati circa 450.000 euro per cultura, politiche giovanili e promozione del territorio; 1,5 milioni per la legalità.
Il terzo e ultimo pilastro del bilancio previsionale 2026 è quello relativo agli investimenti. Il 2026 sarà un anno centrale per le opere pubbliche, con risorse che toccano i 10 milioni di euro, cifre importanti per un Comune delle dimensioni di Montemurlo.
PNRR: Consolidamento e chiusura dei cantieri avviati, gestendo con risorse proprie i rincari dei materiali non riconosciuti dal Governo. « In questo scenario, sicuramente non facile, stiamo facendo tutto quello che è possibile per arrivare a conclusione e a consolidamento degli interventi del PNRR. Su un’opera come la Fabbrica Rossa stiamo agendo con determinazione sia sulle ditte affidatarie per arrivare al completamento dei lavori, che sul ministero per lo spostamento dei finanziamenti Pnrr su altre linee di sovvenzione che possano garantire termini per il completamento dell’opera più lunghi », dice ancora Calamai.
Sul tema della difesa del suolo a Montemurlo sono state stanziate risorse pari a oltre 8 milioni di euro in interventi che saranno realizzati dai vari enti, ognuno per le proprie competenze. Il solo Comune di Montemurlo, sugli interventi “lettera d” per la mitigazione del rischio, ha oltre 4 milioni di lavori finanziati, il Consorzio di Bonifica (3,1 milioni di euro), il Genio Civile (900 mila euro); oltre a 1 milione di interventi attesi nel 2026 da parte di Publiacqua, tra i più rilevanti ci sono i lavori a Oste di rifacimento della paratoia in via Palarciano, in via Roma e il revamping di via Ombrone.
Tra i principali interventi di difesa del suolo finanziati nel pacchetto da 8 milioni di euro ci sono quelli sul torrente Bagnolo, come la ricostruzione del ponte, il potenziamento della cassa di espansione di Bagnolo e di via Parugiano di Sotto, la sistemazione dei fossi non classificati nella parte collinare del territorio o ancora le sistemazioni della viabilità, come la via Monteferrato, via Piana, importanti arterie viarie per la difesa del suolo. Inoltre, il Genio civile interverrà sull’impianto di sollevamento del torrente Agnaccino, sul rifacimento del sistema di deflusso delle acque naturali nel fosso dell’Agnaccino in direzione del fosso di passaggio verso il lato del Comune di Montale. Infine, saranno realizzate le vasche di deposito sui torrenti Stregale e Funandola con la sistemazione dei tratti collinari dei due corsi d’acqua nelle zone a monte dei centri abitati.
Viabilità e Ambiente: Nel 2026 arriverà a conclusione il prolungamento di via Pertini, il nuovo parcheggio in via Maggiore a servizio della nuova Casa di Comunità e la riqualificazione del verde pubblico con il progetto di forestazione e di demineralizzazione del suolo (cioè, la rimozione di porzioni di cemento o asfalto per favorire la permeabilità dell’acqua e per garantire maggior decoro e bellezza alle aree urbane). Prosegue inoltre il cammino verso la partenza della Comunità Energetica “Montemurlo green”. Sono 600 mila i fondi destinati alle manutenzioni di strade e patrimonio pubblico. Tra i vari investimenti che saranno attuati nel 2026 merita una particolare attenzione il lavoro di messa a norma sismica e di riqualificazione energetica dell’edificio della scuola media “Salvemini- La Pira” per un valore di oltre 1,8 milioni di euro.
Infine, l’Amministrazione Comunale rinnova, anche per quest’anno, il proprio impegno su due ambiti trasversali che, pur andando oltre le singole voci di bilancio, definiscono l’identità e la visione della comunità montemurlese. Sul fronte della sicurezza, prosegue l’azione capillare della Polizia Locale, affiancata dalla ferma determinazione del Comune nel sostenere il percorso di trasformazione della locale Tenenza dei Carabinieri in Compagnia, un passaggio fondamentale per garantire un presidio del territorio ancora più strutturato ed efficace.
Parallelamente, Montemurlo riafferma la propria vocazione di ‘Città della Pace’. Dopo il successo del primo Forum della Pace, tenutosi lo scorso gennaio, l’impegno dell’amministrazione comunale proseguirà per tutto il 2026. «Crediamo fermamente che, in un contesto internazionale ferito da conflitti e disuguaglianze, sia un dovere morale agire a livello locale per promuovere i valori del dialogo, della solidarietà e della convivenza pacifica. – conclude Calamai – Questo bilancio non è solo numeri, ma l’idea di una città che non lascia indietro nessuno e guarda ad un futuro più giusto per tutti».


