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Tutta Montemurlo al teatro della Sala Banti per salutare il maggiore Preite che va in pensione

Ultimo giorno di servizio per il comandante, dal maggio del 2017, della tenenza dei carabinieri, che a breve diventerà compagnia

MONTEMURLO – Ultimo giorno di servizio per il maggiore Quintino Rocco Preite, comandante dal maggio 2017 della tenenza dei carabinieri di Montemurlo, che da domani sarà in pensione dopo quasi 40 anni di servizio nelle fila dell’Arma.

Un ufficiale che ha saputo unire, alla grande professionalità, la vicinanza alle persone e ai loro problemi. Stamattina al teatro della Sala Banti il sindaco Simone Calamai ha voluto salutare ufficialmente il maggiore Preite e ringraziarlo per tutto il lavoro e l’impegno speso per la comunità, conferendogli il massimo riconoscimento, tributato dal Comune di Montemurlo ai cittadini meritevoli, l’encomio solenne. Questa la motivazione incisa sulla targa, donata al maggiore: “Per l’onorata carriera e l’altissimo senso dello Stato dimostrati tra le fila dell’Arma dei carabinieri. Ufficiale di elevate virtù civili e militari, ha saputo coniugare il comando con una rara sensibilità umana, diventando un punto di riferimento imprescindibile per il territorio. L’amministrazione comunale di Montemurlo esprime la propria riconoscenza per la dedizione e l’istancabile impegno profusi a tutela del benessere e della sicurezza della nostra Comunità”.

Il sindaco Calamai nel suo saluto a Preite non ha nascosto il suo dispiacere per il pensionamento dell’ufficiale: “Faccio questo saluto anche nella mia veste di presidente della Provincia e dunque a nome di tutte le comunità che hanno visto impegnato il maggiore Preite, Prato, dove ha prestato servizio al nucleo investigativo ed ha comandato il radiomobile dei carabinieri e la stazione carabinieri di Vaiano. Un servizio sempre caratterizzato, durante la sua lunga carriera, da serietà, dedizione, competenza ed equilibrio”.

Il sindaco ha poi ricordato la propensione di Preite all’ascolto dei problemi dei cittadini e la sua innata capacità di esprimere vicinanza alle persone, soprattutto ai più fragili, e di collaborare con le istituzioni. “Le parole integrità, umanità e professionalità, sintetizzano bene la sua carriera – ha continuato il sindaco-  Grazie anche alla grande famiglia dell’Arma dei carabinieri, alla moglie e ai familiari di Quintino che lo hanno sostenuto nel suo impegno a servizio della nostra comunità”.

Il maggiore Quintino Preite, visibilmente commosso ha detto: “Questa festa mi fa capire tutto il bene che mi avete voluto in questi anni. Con l’amministrazione comunale siamo riusciti a trovare, fin da subito, una connessione e una collaborazione proficua, un confronto leale giusto e sano, portando avanti insieme la crescita ulteriore di Montemurlo”.

Preite si è poi rivolto al mondo dell’associazionismo locale: “Mai viste così tante associazioni che si spendono in tutti i modi e maniere per il bene della comunità. Non c’è stata volta che i carabinieri abbiano chiesto aiuto e non abbiamo trovato la piena collaborazione del mondo dell’associazionismo. Nessuno mi ha mai risposto “non posso”, ma tutti mi hanno offerto il proprio impegno e la propria collaborazione”.

Gli anni trascorsi a Montemurlo sono stati caratterizzati anche da tante situazioni di difficoltà ed emergenze, dal Covid all’alluvione del 2023, come ha ricordato l’assessore alla legalità e polizia locale, Giuseppe Forastiero: “Insieme abbiamo affrontato tanti momenti di crisi e non posso dimenticare la straordinaria umanità di Quintino, quando il 3 maggio del 2021, ci trovammo insieme a Oste nel piazzale dell’orditura dov’era morta la giovane Luana D’Orazio“.

Alla festa era presente anche il capitano Antonio Mundo, che dai prossimi giorni assumerà la guida della Tenenza al posto di Preite. Il comandante provinciale dei carabinieri, il colonnello Francesco Schilardi ha ricordato: “L’importanza che ha questo giorno per un ufficiale dei carabinieri, quasi una rinascita, perché il periodo passato nel nostro lavoro è talmente intenso e totalizzante che comporta tante rinunce verso se stessi e la propria famiglia. Sentire la vicinanza della comunità è molto importante per un carabiniere per superare questo momento che inevitabilmente è traumatico“.

Schilardi ha ringraziato la comunità montemurlese per aver interpretato bene il rapporto con l’Arma dei carabinieri: “Il nostro lavoro è bello perché ci inserisce in un contesto sociale in maniera completa”. Schilardi ha inoltre sottolineato come in questo momento l’Arma dei carabinieri stia investendo su Montemurlo ed a breve la tenenza sarà trasformata in compagnia: “Questo passaggio è il riconoscimento della trasformazione e dello sviluppo di Montemurlo e della zona Nord e delle sue potenzialità”.

Il brindisi finale e una grande torta con una semplice scritta Grazie sono stati offerti dalla pasticceria cafè Victory di via Labriola a Montemurlo.

La torta per il maggiore Preite (foto ufficio stampa)

© Riproduzione riservata

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