MONTEMURLO – Sostenere le famiglie nel delicato compito educativo e offrire strumenti concreti per affrontare i cambiamenti dei figli, dall’infanzia alla pre-adolescenza, dai 3 ai 13 anni. Con questo obiettivo, il Comune di Montemurlo annuncia l’avvio del progetto di supporto alla genitorialità che si svilupperà tra i mesi di febbraio, marzo e aprile 2026.
«Scuola e famiglia sono i due pilastri fondamentali nell’educazione dei nostri bambini- spiega il sindaco Simone Calamai- Non si nasce genitori ma lo s’impara crescendo insieme ai nostri figli. Come Comune crediamo da tempo che le istituzioni debbano far parte di questo patto educativo ed accompagnare le famiglie nei processi di sviluppo. Per questo faccio appello a tutti i genitori affinché approfittino di questa opportunità di confronto con professionisti del territorio»
L’iniziativa prevede tre incontri tematici, che si svolgeranno al teatro della Sala Banti(piazza della Libertà) curati dalla psicologa Medena Masini e dal dottor Elia Segala, psicomotricista dell’istituto comprensivo Hack. Gli appuntamenti, totalmente gratuiti per i partecipanti, sono stati pensati per rispondere alle esigenze specifiche di diverse fasce d’età.
Un progetto che vuole essere un impegno per il benessere della comunità attraverso la cura delle relazioni in una fase delicata della crescita: «Il Comune di Montemurlo crede fermamente nel ruolo centrale della scuola e della famiglia» spiega l’assessore alla pubblica istruzione, Antonella Baiano
«Con questo ciclo di incontri vogliamo diffondere una cultura del benessere basata su relazioni positive, mettendo a disposizione dei cittadini professionisti esperti che già operano con successo sul nostro territorio. Il progetto sul sostegno alla genitorialità nasce dall’ascolto dei bisogni e dalle istanze portate dalla scuola».
Il programma degli incontri – Ogni incontro è focalizzato su una fase specifica dello sviluppo, offrendo spunti di riflessione e strategie pratiche per i genitori per capire e saper gestire le varie fasi della crescita.
Fascia 3-6 anni “Le basi che contano” Crescere figli sicuri in un mondo veloce. Il primo incontro si svolgerà giovedì 12 febbraio ore 21,15 emozioni, routine, gioco e confini nei primi anni di vita. Un focus su come garantire stabilità e ascolto nel caos della vita quotidiana, costruendo fondamenta solide per il futuro.
Il secondo appuntamento è per il 12 marzo ore 21,15 ed ha come tema la fascia 6-10 anni “Tra autonomia e bisogno” Essere genitori nell’età delle prime sfide: regole, scuola, emozioni e autostima che prende forma. Uno spazio dedicato a come accompagnare i bambini verso l’autonomia scolastica e relazionale senza far mancare il supporto emotivo.
Ultimo appuntamento il 16 aprile ore 21,15. Fascia 10-13 anni “Tenere il legame mentre cambiano” Genitori e figli nell’età delle trasformazioni: corpo, emozioni, comunicazione e nuovi equilibri. Un appuntamento cruciale per affrontare i conflitti e le distanze tipiche della pre-adolescenza, imparando a mantenere aperto il canale comunicativo.
«La sinergia scuola, famiglia, Comune porta oggi a fare “prevenzione” di comportamenti scorretti che si potrebbero manifestare nei ragazzi in un prossimo futuro- spiega la psicologa Medena Masini-Attraverso gli incontri ci proponiamo di spiegare come avviene lo sviluppo mentale in bambini e ragazzi e offrire alle famiglie strumenti e strategie per accompganare una crescita serena. Come professionisti del territorio abbiamo sentito il dovere civico di mettere a disposizione della comunità le nostre competenze». Anche lo psicomotricista Elia Segala sottolinea come oggi «sia forte il bisogno di comprensione e consapevolezza da parte delle famiglie per gestire, nella pratica quotidiana, i cambiamenti del mondo esterno e del comportamento dei nostri figli. Emerge l’urgenza per le famiglie di trovare nuovi strumenti educativi»
Il progetto è frutto della stretta collaborazione tra il Comune e l’Istituto Comprensivo “Margherita Hack”, uniti nella volontà di offrire un aiuto concreto ai genitori che si trovano ad affrontare i momenti di passaggio più complessi dei propri figli. «Dalla nostra esperienza, attraverso gli incontri con le famiglie, sempre più spesso abbiamo la percezione che i genitori si sentano disorientati di fronte ai cambiamenti di un mondo in veloce evoluzione e quindi ai comportamenti dei figli – racconta la preside dell’istituto comprensivo Margherita Hack, Maddalena Antonia Albano – Il progetto è dunque un’opportunità di dialogo e confronto che può rappresentare una bussola per affrontare le criticità della crescita in un contesto sempre più complesso». Una possibilità di confronto e dialogo anche per la vice preside Elena Ciabatti.
La partecipazione è libera e gratuita.


