MONTEMURLO – Il Comune di Montemurlo aderisce all’iniziativa promossa da Emergency nell’ambito della campagna R1PUD1A offrendo ai cittadini l’opportunità di dichiarare l’obiezione di coscienza al servizio militare attraverso l’adesione a un registro ufficiale, al fine di sancire formalmente il proprio rifiuto della guerra. Con questa scelta, l’Amministrazione comunale intende ribadire il valore dell’Articolo 11 della Costituzione italiana, che afferma: “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”.
In Italia il servizio militare obbligatorio è sospeso dal 2005, ma può essere ripristinato in caso di guerra o di grave crisi internazionale. In un contesto segnato dall’aumento delle tensioni internazionali, dalla crescita delle spese militari e dal ritorno del tema della coscrizione nel dibattito europeo, il Comune di Montemurlo ritiene importante dare un segnale chiaro: la pace non è un principio astratto, ma una responsabilità concreta delle istituzioni e delle comunità. L’articolo 11 della nostra Costituzione parla chiaro: “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”. “Oggi, davanti a uno scenario globale sempre più frammentato e doloroso, quelle parole devono risuonare più forti che mai nelle nostre comunità.- dice Simone Calamai, sindaco Montemurlo – Sostenere il principio dell’obiezione di coscienza alla guerra significa rimettere al centro il valore sacro della vita umana e disinnescare la logica della violenza. Come ente locale, da sempre vicino ai valori della solidarietà, della pace e dell’inclusione, crediamo che la cultura dei diritti umani si costruisca giorno dopo giorno, a partire dai territori”.
L’iniziativa si inserisce nel percorso della campagna R1PUD1A di EMERGENCY, nata per riportare al centro del dibattito pubblico il valore dell’Articolo 11. Dalla fine del 2024, hanno aderito alla campagna R1PUD1A oltre 650 Comuni, 1.500 scuole, circa 300 realtà culturali, coinvolti in un impegno diffuso contro la guerra. Nelle ultime settimane, EMERGENCY ha lanciato un appello sul sito ripudia.it per invitare tutte e tutti a dichiarare la propria contrarietà a qualsiasi ipotesi di ripristino del servizio militare e l’indisponibilità ad aderirvi. All’appello hanno già aderito oltre 80mila persone.


