MONTEMURLO – La solidarietà corre sul filo della lana. Ad oggi, sono ben 509 le “mattonelle montemurlesi” già pronte per essere consegnate a VivaVittoria Prato, l’iniziativa che il prossimo 26 marzo colorerà piazza Duomo per dire no alla violenza sulle donne. Il Comune di Montemurlo, tramite l’associazione Il capitombolo, ha aderito al progetto “Viva Vittoria Prato” ed ha messo insieme tante donne, che in questi mesi si sono ritrovate per lavorare a maglia o all’uncinetto e dare così vita a quest’opera “relazionale”, che intreccia fili e storie di donne.
Un traguardo importante che testimonia la grande partecipazione del territorio, ma la sfida non è ancora finita. Per completare la grande opera collettiva, c’è bisogno del contributo di tutti.
C’è tempo fino al 14 febbraio per realizzare la propria mattonella e consegnarla all’associazione Il Capitombolo. Ogni quadrato di maglia o uncinetto rappresenta un gesto concreto di vicinanza e un impegno condiviso. Ogni mattonella porta con sé la firma di chi l’ha creata, unendosi alle altre per formare una grande coperta che verrà stesa in piazza Duomo, il cui ricavato sosterrà progetti a supporto delle donne vittime di violenza.
«Ogni mattonella è un grido di speranza, ogni filo un legame che unisce.- dice l’assessore alle pari opportunità Valentina Vespi– Ringrazio tutte le signore che si sono ritrovate e hanno dato vita a questo grande progetto, che mette insieme tutti i Comuni e le donne della Provincia e alle associazioni del territorio che hanno accolto i gruppi». In questi mesi hanno dato la disponibilità ad accogliere i gruppi di lavoro del progetto Viva Vittoria il Circolo Arci “Gino Gelli” di Bagnolo, il Circolo Nuova Europa di Oste, la Croce d’Oro di via Bicchieraia e la Sala soci Coop di Montemurlo.
Per aderire all’iniziativa e realizzare uno dei quadrati, all’uncinetto o ai ferri, della misura di cm 50 per 50, basta contattare la responsabile dell’associazione “Il Capitombolo”, Stefania Cinti telefono 3339963088 o scrivere una mail a tombolostefania@alice.it.


