MONTEMURLO – Il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia ha presentato ufficialmente una mozione per impegnare il sindaco e la giunta di Montemurlo a intitolare una strada o una piazza del territorio a San Carlo Acutis.
L’iniziativa, firmata dai consiglieri Antonio Matteo Meoni, Rudj Baglioni e Barbara Di Mastrorocco, nasce dalla volontà di offrire alla comunità un punto di riferimento che unisca i valori della solidarietà alle sfide della modernità. “Al di là del credo di ciascuno, l’esempio di questo giovane resta prezioso in una cultura che spesso spinge a vivere esclusivamente per sé,” spiegano i firmatari, sottolineando come la figura di Acutis, proclamato Santo nel settembre 2025 da Papa Leone XIV, rappresenti un modello di altruismo e impegno civile unico nel suo genere.
Nella mozione si ricorda come Carlo Acutis, scomparso a soli 15anni, abbia saputo distinguersi non solo per la profonda fede, ma per un impegno concreto verso il prossimo, dedicandosi al volontariato nelle mense dei poveri e al sostegno degli indigenti. I consiglieri Meoni, Baglioni e Di Mastrorocco pongono l’accento sulla straordinaria capacità del giovane di mettere le proprie competenze informatiche al servizio della collettività, diventando un simbolo dell’uso consapevole e positivo delle nuove tecnologie. “Carlo ha saputo trasformare la quotidianità in una testimonianza di carità e attenzione verso i più deboli,” si legge nell’atto, che punta a trasformare questa memoria in un messaggio educativo per le intere generazioni di Montemurlo.
L’obiettivo politico della proposta è quello di promuovere i valori fondanti e le virtù civiche che ispirano la vita della comunità attraverso la toponomastica cittadina. Secondo il gruppo di Fratelli d’Italia, l’intitolazione di uno spazio pubblico a quello che è stato definito il “patrono di Internet” sarebbe un segno tangibile di riconoscimento per un ragazzo che ha saputo dare valore al tempo e alle relazioni umane. I firmatari concludono auspicando che l’amministrazione accolga la proposta per trasmettere ai cittadini, e in particolare ai giovani, un messaggio di speranza e di servizio verso la comunità, elevando la figura di San Carlo Acutis a simbolo di una modernità che non dimentica gli ultimi.


