MONTEMURLO – Una storia a lieto fine arriva dalle campagne di Montemurlo, dove una cornacchia grigia è tornata a volare grazie a una catena di solidarietà che ha coinvolto cittadini, volontari e istituzioni. Tutto è iniziato in un centro ippico in località Santorezzo: una frequentatrice della struttura ha notato il volatile intrappolato tra gli arbusti, impossibilitato a muoversi a causa di una zampa spezzata. La donna non si è limitata a liberare l’animale, ma ha attivato immediatamente il protocollo di soccorso previsto dal Comune, scattando una foto al ferito e inviandola al numero WhatsApp della Lipu per una prima valutazione d’urgenza.
Sul posto sono intervenuti i volontari della Vab Montemurlo, che hanno preso in consegna il corvide e ne hanno disposto il trasferimento verso il Mugello. La destinazione è stata il centro recupero rapaci della Lipu a Vicchio, una struttura d’eccellenza che funge da vero e proprio ospedale per l’avifauna selvatica. Qui i veterinari hanno prestato le cure necessarie per ridurre la frattura e permettere all’animale di affrontare la riabilitazione necessaria prima del rilascio in natura. Il servizio, attivo dal 2021 grazie a una specifica convenzione tra l’amministrazione comunale, la Vab e la Lipu, si conferma uno strumento fondamentale per la tutela della biodiversità in ambito urbano.
Il momento della liberazione è stato celebrato dall’assessore all’ambiente Alberto Vignoli, che ha voluto sottolineare l’intelligenza e l’importanza ecologica di questi uccelli, molto presenti anche nel nuovo parco urbano di Montemurlo. Vignoli ha ribadito come la tutela del benessere animale sia un tassello imprescindibile del rispetto per l’ecosistema, ringraziando i volontari per la passione e l’impegno costante in un servizio che permette di dare soccorso tempestivo a piccoli animali e uccelli in difficoltà.


