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L’8 marzo alla Villa medicea di Poggio a Caiano ‘Femmina schultora. Racconto vasariano’

Un viaggio teatrale che mette in scena un dialogo fra Vasari e Properzia de’ Rossi, una delle prime scultrici in un mondo dominato dagli uomini

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POGGIO A CAIANO – L’Associazione Art-U, in collaborazione con l’istituto autonomo del ministero della cultura Ville e residenze monumentali fiorentine presenta due nuove repliche dello spettacolo Femmina schultora. Racconto vasariano nella Villa medicea di Poggio a Caiano sabato 8 marzo, in occasione della Giornata internazionale della donna, e sabato 15 marzo nel cortile dei Fasti medicei della Villa della Petraia.

Interpretato da Virginia Billi, con la drammaturgia e le musiche di Marco e Riccardo Caroccia, lo spettacolo attraverserà gli ambienti più suggestivi delle Villa medicea di Poggio a Caiano, residenza di straordinarie protagoniste femminili come Eleonora di Toledo, Marguerite Louise d’Orléans ed Elisa Baciocchi, tre sovrane che hanno segnato alcune delle tappe fondamentali nella storia dell’emancipazione femminile, grazie alla loro indipendenza e alla loro autorevolezza.

La seconda replica in programma andrà in scena nel Cortile dei Fasti medicei della Villa medicea La Petraia, dove tra le figure affrescate dal Volterrano risaltano Caterina e Maria de’ Medici, due principesse fiorentine che dal trono più influente, nelle loro epoche complesse hanno retto le sorti della Francia, influenzando al contempo profondamente la politica europea.

Femmina schultora. Racconto vasariano è un viaggio teatrale che sfida i confini del tempo, mettendo in scena un dialogo tra due colossi dell’arte rinascimentale. Giorgio Vasari, il rinomato autore delle Vite, e Properzia de’ Rossi, una delle prime scultrici in un mondo dominato dagli uomini.

Questo dialogo tra epoche differenti svela il tenace spirito di Properzia e la sua eccezionale abilità, portando alla luce una storia di coraggio e innovazione. La sua è una storia straordinaria, la storia di una donna che decide di cimentarsi in un mestiere fino ad allora riservato esclusivamente ai maschi, il mestiere della scultura, sfidando pertanto le convenzioni e gli ordini valoriali della sua società e, come racconta Vasari, arrivando anche a irritare alcuni suoi colleghi maschi. La rappresentazione si focalizza sulla forza del suo carattere e sulla sua capacità di infrangere le barriere in un’epoca in cui le donne erano raramente riconosciute come artiste a pieno titolo. Lo spettacolo quindi non solo celebra la resilienza e il talento indomito di una pioniera dimenticata, ma invita anche il pubblico a riflettere sulla potenza trasformativa dell’arte. È un’opera che, oltre a raccontare la lotta di una donna contro i pregiudizi del suo tempo, celebra la capacità dell’arte di oltrepassare secoli, ispirando ancora oggi con la sua storia di determinazione e cambiamento.

L’iniziativa è realizzata con la compartecipazione del Consiglio Regionale della Toscana – Bando Festa della Toscana.Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria. 

© Riproduzione riservata

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