POGGIO A CAIANO – La viabilità di Poggio a Caiano approda in consiglio regionale grazie a una interrogazione presentata dalla capogruppo di FdI Chiara La Porta che sarà discussa nella seduta di domani, all’indomani del ripristino del senso unico in via Vittorio Emanuele, strada regionale, ma gestita dalla Provincia.
Il doppio senso era stato reintrodotto dalla Giunta Palandri per rendere più fluido il traffico, ma una sentenza del Consiglio di Stato ha imposto la modifica alla circolazione, con inevitabile impatto sul traffico e conseguenze economiche legate alla nuova segnaletica e ai maggiori costi per il trasporto pubblico.
“Un ritorno al passato con costi – relativi alla segnaletica e al trasporto pubblico locale – che la Provincia intende incredibilmente addossare al Comune di Poggio a Caiano. Una battaglia politica condotta contro l’amministrazione comunale, non certo nell’interesse dei cittadini di Poggio a Caiano. Di fronte a questo quadro la Regione, proprietaria della strada, deve prendere una posizione chiara e non fare orecchie da mercante di fronte a una vicenda che ha giustamente sollecitato la reazione civile ma netta della cittadinanza poggese. Cittadinanza a cui va il nostro ringraziamento per lo spirito civico e il buon senso”, attacca La Porta.
L’interrogazione regionale giunge a pochi giorni di distanza da un’altra interrogazione, presentata dal consigliere provinciale di FdI Giovanni Sardi.
“La Provincia di Prato non si è mai opposta al cambio della circolazione sulla strada regionale 66 in direzione Firenze quando avrebbe potuto farlo, cioè durante il procedimento amministrativo aperto dal comune di Poggio a Caiano, avallandone di conseguenza le scelte. Oggi – incalza Sardi – la stessa Provincia rivendica soddisfatta il ripristino del senso unico scaricando i costi sul Comune. Ma non solo: intende pure applicare la sentenza del Consiglio di Stato su altre direttrici di traffico, come Ponte al Mulino, con conseguenze che saranno pesantissime. La Provincia – conclude il consigliere di FdI – agisca con buon senso e non guidata dal rancore politico. In ballo c’è l’interesse dei cittadini di Poggio a Caiano e in generale di tutti coloro che utilizzano quella viabilità”.


