PRATO – Uno spazio completamente nuovo. Un viaggio creativo attraverso il dettaglio. Una linea che esplora la materia, che si muove verso territori tessili inesplorati, sperimentali, cercando combinazioni che sorprendano.
Si chiama Atlas la novità della collezione primavera – estate 2027 di Balli il Lanificio.
La nuova linea, nata da un percorso che il team creativo dell’azienda pratese ha intrapreso insieme negli ultimi mesi, è stata presentata quest’oggi a Milano Unica, la Fiera internazionale del Tessile.
Si tratta dell’ottava linea in casa Balli il Lanificio: dopo avere presidiato identità, forza, tradizione, innovazione, sostenibilità, praticità, adesso l’azienda pratese ha esplorato storie nuove. “Con Balli Atlas ogni tessuto presenta almeno un elemento inatteso – spiegano -. Una texture che sorprende al tatto, un dettaglio visivo nascosto, una combinazione di materiali non convenzionale. Il dettaglio non è mai casuale: è frutto di un percorso creativo intenzionale, studiato per creare eleganza dove meno ci si aspetta”.
Il nome Atlas richiama il viaggio, la mappa che guida l’esploratore, ma anche il titano che regge il mondo, simbolo della forza collettiva. “Questa è la mappa del nostro percorso creativo e il risultato del nostro lavoro di squadra” aggiungono dal Lanificio.
La nuova linea rientra nel percorso più ampio della collezione primavera – estate 2027, il cui mood è ‘Fabric in Served’, nato dal dialogo tra esperienza gastronomica e tessile: due mondi che condividono la stessa passione per la materia, la ricerca, la memoria e l’emozione. Lo stand Balli da un lato ha confermato la riproduzione della storica sede aziendale, e dall’altro si è trasformato in un viaggio tra cinque cucine e una dispensa, dove ogni linea racconta un modo diverso di intendere il gusto, la materia e la bellezza. Troviamo così la cucina gourmet di Balli Id, quella tradizionale di Rafanelli, quella street food di I’Balli, quella molecolare di Balli NexGen, la fusion di Balli Bold. Infine la dispensa rappresentata dalla nuova linea Atlas, dove si trovare prodotti inattesi, nascosti, inesplorati. Un’intuizione quella di Balli il Lanificio di omaggiare la cucina italiana in ogni sua forma e declinazione che è arrivata proprio qualche settimana prima del riconoscimento internazionale come ‘Patrimonio dell’Umanità’. Un riconoscimento che valorizza radici, creatività e capacità di trasformare la tradizione della cucina italiana in valore universale.
“Come Lanificio consolidiamo la presenza sul mercato nazionale e internazionale – conclude Leonardo Raffaelli, managing director di Balli il Lanificio -. Con la nuova collezione abbiamo provato a creare un effetto novità molto importante, inserendo una linea su cui puntiamo forte e dalla quale ci aspettiamo risultati rilevanti. Apriamo il 2026 con segnali confortanti dai mercati di Germania, Olanda, Belgio e Italia. E con la consapevolezza di avere a fianco nuovi brand che stanno crescendo nel panorama internazionale. Il periodo per il settore moda non è affatto banale ma ci approcciamo al nuovo anno con fiducia, entusiasmo e voglia di crescere”.