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Al via “Get Up”, il programma che permette agli studenti pratesi di gestire tutte le fasi di un progetto

Società della Salute area pratese e scuole superiori firmano i Patti Educativi Scolastici

PRATO – Nato con l’obiettivo di promuovere il protagonismo dei giovani, “Get Up” (Giovani ed Esperienze Trasformative di Utilità sociale e Partecipazione) si propone di ribaltare il tradizionale rapporto adulti/adolescenti offrendo a studenti e studentesse la possibilità di realizzare un progetto in ogni sua fase: dall’ideazione alla sua concreta realizzazione, passando anche per la gestione delle risorse a disposizione (5.000 euro). Dal canto suo la scuola, oltre ad una funzione di tutoraggio, si impegna a riconoscere l’impegno e le competenze maturate dagli studenti durante il progetto inserendolo nel piano dell’Alternanza Scuola Lavoro o trasformandolo in crediti formativi.

“Get Up” è una delle linee d’intervento di “DesTEENazione – Desideri in azione”, il progetto finanziato con tre milioni di euro dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali che ha l’obiettivo di rispondere in modo coerente e integrato ai bisogni emergenti dei ragazzi e delle ragazze tra gli 11 e i 21 anni in tutta la provincia di Prato.
Nelle prossime settimane la Società della Salute area pratese, capofila di “DesTEENazione”, firmerà il Patto Educativo Scolastico che dà il via a “Get Up” insieme al liceo scientifico “Copernico”, al professionale “Marconi” e agli istituti d’istruzione superiore “Gramsci-Keynes”, “Livi” e “Datini”.
Come funziona “Get Up”
Il ruolo degli studenti
I progetti “Get Up” – 5 all’anno con un budget di 5.000 euro ciascuno – nascono dalla difficoltà che spesso viene riscontrata nei ragazzi e nelle ragazze quando devono elaborare in maniera autonoma idee progettuali. Per promuovere il protagonismo tra gli studenti, i progetti “Get Up” sperimentano nuove modalità di interazione tra adulti e adolescenti all’interno di un percorso progettuale, portato avanti in autonomia dai ragazzi, che ha l’obiettivo di promuovere diritti, inclusione sociale e contrastare dispersione e abbandono scolastico.
Ogni progetto “Get Up” dovrà caratterizzarsi per la stretta collaborazione tra la scuola, il territorio e le amministrazioni locali nell’ottica di sancire un impegno comune nel dare risposta a particolari bisogni come, a titolo esemplificativo, riqualificazione di spazi urbani, valorizzazione delle risorse del territorio, attività destinate a fasce deboli della popolazione o contrasto alla dispersione scolastica. Al tempo stesso, lo sviluppo del progetto dovrà favorire anche dinamiche di inclusione sociale tra gli studenti e lo sviluppo e la valorizzazione di abilità e competenze personali e professionali.
I ragazzi e le ragazze partecipanti a ciascun progetto (tra i 20 e 50 studenti a gruppo) avranno garantita una reale autonomia di ideazione e di realizzazione del progetto e, grazie alla facilitazione degli adulti, saranno responsabilizzati nella gestione del budget di 5.000 euro, degli spazi comuni, dei rapporti istituzionali e delle attività sul campo sulle quali investire.
Il ruolo degli adulti
I docenti coinvolti avranno un ruolo di tutoraggio e accompagnamento nello svolgimento del lavoro di gruppo. Saranno invitati a porsi in modo paritario nei confronti dei ragazzi, come vere e proprie risorse per rispondere ai loro bisogni conoscitivi e tecnici. Insieme agli operatori socio-pedagogici di “DesTEENazione”, svolgeranno anche il ruolo di connettori con il mondo esterno. La scuola si occuperà infine anche del riconoscimento formale dell’impegno, degli obiettivi e delle competenze maturate dai ragazzi durante il progetto inserendole nell’ambito dell’Alternanza Scuola Lavoro oppure riconoscendone l’esperienza in crediti formativi.
Il Patto Educativo Scolastico
La Società della Salute area pratese, in qualità di capofila del progetto triennale “DesTEENazione” garantirà il coordinamento generale delle attività, fornirà supporto metodologico e formativo a docenti ed educatori, monitorerà l’andamento delle attività e curerà gli aspetti finanziari legati alla gestione del budget di 5.000 euro.

L’istituto firmatario del Patto Educativo Scolastico si impegna a individuare uno o più insegnanti referenti del progetto, a mettere a disposizione la strumentazione tecnologica e gli spazi scolastici negli orari individuati, anche in orario extrascolastico. Inoltre sosterrà la realizzazione delle attività in collaborazione con la rete territoriale, condividendo il modello organizzativo e i contenuti della proposta con i partner coinvolti, e si impegna a inserire l’esperienza dei ragazzi partecipanti nell’ambito dell’Alternanza Scuola Lavoro o a riconoscere l’esperienza come credito formativo

© Riproduzione riservata

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