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All’ospedale Santo Stefano di Prato il maggior numero di interventi con una singola piattaforma robotica

Nel 2025 sono stati 654 gli interventi eseguiti: ormai l'uso della tecnologia è uno standard assistenziale per numerose patologie

PRATO – Con 654 interventi eseguiti all’ospedale Santo Stefano di Prato, l’Asl Toscana centro ha trattato il più alto numero di pazienti nel 2025 con una singola piattaforma robotica multidisciplinare.

Un risultato che testimonia una crescita costante dell’attività chirurgica robotica: dagli oltre 530 interventi del 2024 si è passati ai 654 del 2025. Nel dettaglio, 490 interventi hanno interessato l’urologia, 127 la chirurgia generale e bariatrica e 37 l’otorinolaringoiatria, il 95% degli interventi ha riguardato patologie oncologiche.

Il successo raggiunto è il risultato di un lavoro di squadra e di un percorso avviato dal 2023 con il dottor Graziano Vignolini, direttore di urologia, e all’impegno e al lavoro dei team coinvolti: oltre all’urologia, la chirurgia generale (diretta dal dottor Stefano Cantafio), la chirurgia bariatrica (diretta dal dottor Enrico Facchiano) l’otorinolaringoiatria (direttore dottor Antonio Sarno), l’anestesia e rianimazione (direttore dottor Vittorio Pavoni e il referente per il percorso robotico di ospedale dottoressa Laura Campiglia), il blocco operatorio (coordinatore Donatella Granci) il servizio accoglienza percorso operatorio (coordinatore Giulia Bertini), la farmacia ospedaliera (dott.ssa Sara Torccafondi), i reparti di degenza (coordinatori Alberto Landi e Marcella De Francesco), la direzione sanitaria dell’ospedale (dottoressa Beatrice Velpini) con il supporto fondamentale della Gestione operativa aziendale.

La chirurgia robotica rappresenta oggi uno standard assistenziale per numerose patologie, grazie a vantaggi consolidati in termini di precisione, minore invasività e migliori risultati clinici, sia nel breve sia nel lungo periodo. In questa prospettiva, il dipartimento delle specialistiche chiirurgiche dell’Asl Toscana centro ha sviluppato negli anni competenze professionali avanzate, anche grazie alla storica collaborazione con l’azienda ospedaliero-universitaria di Careggi. A rafforzare ulteriormente l’impegno dell’azienda, è previsto l’arrivo di una nuova piattaforma robotica chirurgica multidisciplinare, che sarà installata all’ospedale San Giuseppe di Empoli.

“Questi dati sono il frutto di un lavoro straordinario e di un’expertise ormai consolidata – spiega il dottor Stefano Michelagnoli, direttore del dipartimento delle specialistiche chirurgiche dell’Asl Toscana centro – Il robot multidisciplinare di Prato è a disposizione di tutte le strutture ospedaliere dell’Azienda e dei chirurghi degli altri presidi, che svolgono attività robotica presso il Santo Stefano. Questa organizzazione ci ha consentito di formare un numero sempre maggiore di professionisti pronti a utilizzare al meglio le nuove tecnologie a favore di tutti i pazienti che si rivolgono all’Asl Toscana centro”.

“Il risultato raggiunto dalla chirurgia robotica multidisciplinare è motivo di grande orgoglio per tutto il presidio e per l’intera rete ospedaliera aziendale – afferma la dottoressa Maria Teresa Mechi, direttrice sanitaria del presidio ospedaliero di Prato e della Rete ospedaliera dell’Asl Toscana centro –. Si tratta dell’esito concreto di un’organizzazione efficiente e del lavoro quotidiano di professionisti altamente qualificati”.

“La multidisciplinarietà, l’integrazione tra i presidi e l’attenzione alla qualità dell’assistenza e alla sicurezza delle cure – sottolinea la dottoressa Monica Chiti, direttore Soc Assistenza infermieristica area territoriale Prato – sono elementi che caratterizzano questo percorso e che consentonoa di offrire ai cittadini prestazioni di elevato livello”.

© Riproduzione riservata

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