PRATO – Un tavolo tecnico di lavoro per approfondire le criticità rilevate e prevedere le relative misure, anche compensative, da adottare: è ciò che il Commissario straordinario ha chiesto e ottenuto dal Presidente della Regione per il territorio di Prato in seguito all’emissione di decreto di VIA/VAS integrato da parte del Ministero dell’Ambiente sul Project review del Piano di sviluppo aeroportuale di Peretola.
Dopo numerosi incontri di analisi con i tecnici comunali e di confronto con categorie economiche e sindacati, al fine di esprimere un parere tecnicamente fondato e coerente con le proprie competenze istituzionali su una questione complessa come quella dell’ampliamento dell’Amerigo Vespucci, che si protrae da molti anni, il Comune ha conferito incarico ad uno studio specializzato in acustica ambientale, con il compito di supportare l’Amministrazione nella valutazione della Relazione di Impatto Acustico Aeroportuale predisposta dai tecnici di Toscana Aeroporti.
Le zone prese in considerazione dallo studio sono quelle potenzialmente interessate dalle rotte di decollo e atterraggio secondo il progetto di Toscana Aeroporti: San Giusto, Cafaggio, Mezzana, Paperino e Santa Maria a Colonica, con una popolazione complessiva pari a 4.396 abitanti e un bacino di 1.225 abitanti riferibile ai cosiddetti “ricettori sensibili“, comprendenti un numero contenuto di strutture scolastiche, educative e socio-sanitarie.
I ricettori sono stati individuati proprio sulla base delle traiettorie di decollo e atterraggio previste per il nuovo aeroporto, selezionando in particolare gli edifici residenziali e sensibili teoricamente interessati dall’impatto acustico derivante dalle rotte di volo. Per le scuole primarie e gli asili nido è stata valutata come fascia temporale di esposizione al rumore quella diurna, mentre per le residenze socio-sanitarie sono stati considerati sia il periodo diurno che quello notturno.
Dalle prime risultanze dello studio emergerebbe che il contributo acustico del ‘nuovo’ Vespucci, considerato singolarmente, risulta, nella maggior parte dei casi, caratterizzato da incrementi che si inseriscono in un contesto già interessato da livelli di rumore elevati, dovuti principalmente alla presenza di infrastrutture viarie e di industrie. Ovvero, secondo questa prima ipotesi, che necessita di un approfondimento in sede di successive campagne di monitoraggio pubbliche, se si prendono in considerazione tutte le sorgenti sonore già presenti in queste frazioni, come traffico e attività produttive, il contributo dell’infrastruttura aeroportuale risulterebbe moderato, poiché è il contesto di partenza ad essere complessivamente critico.
Per approfondire le problematiche emerse nella sede dei primi, recenti accertamenti e prevedere sin dall’inizio misure compensative, se queste dovessero risultare necessarie anche in successivi monitoraggi da parte di organi tecnici pubblici, il Commissario straordinario ha ottenuto dalla Regione Toscana l’apertura di un tavolo, con l’obiettivo di garantire, sin dall’eventuale fase della progettazione esecutiva del nuovo aeroporto, opere di mitigazione che riducano l’inquinamento acustico nel complesso già presente nelle aree potenzialmente interessate dalle traiettorie di volo.


