PRATO – «Un uomo di 32 anni è stato ucciso in una cella del carcere di Prato. Morire mentre si è affidati alla custodia dello Stato è una sconfitta per le istituzioni e una ferita per tutta la comunità».
Lo dichiarano i deputati del Partito Democratico Marco Furfaro e Christian Di Sanzo.
«Da anni denunciamo il sovraffollamento, la carenza di agenti, medici, educatori e personale amministrativo, le condizioni insostenibili per chi è detenuto e per chi lavora alla Dogaia. Abbiamo presentato interrogazioni, atti parlamentari e chiesto risorse. Il Governo ha risposto con promesse puntualmente disattese».
«È vergognoso che la destra trovi il tempo per difendere chi fa affari con persone condannate per mafia, ma non per affrontare l’emergenza delle carceri. Ora basta parole: Nordio venga a Prato, riferisca in Parlamento e presenti un piano straordinario per la Dogaia. Servono meno sovraffollamento, più personale, assistenza sanitaria e sicurezza. La pena non può trasformarsi in abbandono, violenza o morte».


