PRATO – La Giunta regionale guidata da Eugenio Giani ha confermato l’aumento del biglietto ordinario del trasporto pubblico locale: dal 1° agosto la corsa singola passerà da 1,70 a 2 euro, un rincaro di 30 centesimi, oltre il 15%.
Salgono anche gli abbonamenti, di circa il 7-8%.
“Ancora una volta la sinistra conferma la sua vocazione: quando in bilancio manca qualcosa, la prima soluzione è metter mano alle tasche dei cittadini”, dichiara Francesco Cappelli, Commissario provinciale di Forza Italia Prato. “Dopo l’aumento dell’Irpef regionale, ecco un altro rincaro che pesa su pendolari, studenti e lavoratori. La Regione richiama un contratto firmato anni fa, ma la responsabilità politica di confermarlo oggi è di chi siede in Giunta. Per questo mobilitiamo Forza Italia anche a Prato: nei prossimi giorni inizieremo una raccolta firme contro l’aumento.”
Sulla stessa linea Gabriele Agati, Capogruppo di Forza Italia in Consiglio Comunale a Prato: “Già domani porterò in Consiglio la questione per chiedere all’amministrazione di farsi portavoce, presso la Regione, delle istanze dei pratesi che ogni giorno usano l’autobus per andare al lavoro, a scuola, in ospedale.
E lo dico senza polemica di parte: lo stesso sindaco Biffoni ha più volte criticato la gara a lotto unico con cui è stato affidato il servizio, arrivando a parlare di un errore grave. Ma anche quando a dirlo è un sindaco del suo stesso partito, in Regione non lo hanno mai davvero ascoltato, come sempre accade con i territori. Significa che le decisioni si prendono a Firenze, senza un reale confronto con chi vive i problemi ogni giorno. Non è accettabile che il conto sia sempre pagato da chi ha meno alternative.”


