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Gramsci Keynes, studenti in piazza contro il gelo nelle aule del Rodarino. Stanasel: “Basta promesse, la Provincia intervenga subito”

All'incontro hanno partecipato la dirigenza scolastica, il vicepresidente del plesso Rodarino, alcune famiglie, le rappresentanti di classe e i rappresentanti di istituto.

PRATO –  Si è svolta oggi in Piazza del Comune la manifestazione degli studenti del Gramsci Keynes, attualmente ospitati nel plesso Rodarino, per denunciare una situazione che da mesi compromette il regolare svolgimento delle lezioni: aule fredde, impianti di riscaldamento non funzionanti e condizioni strutturali inadeguate.

La mobilitazione è stata promossa dalle rappresentanti di classe Chanel Goxhoj e Melissa Chelea, dopo numerose segnalazioni rimaste senza risposte concrete.

«Già a settembre – spiega Chanel Goxhoj – ci siamo accorti che lo split dell’aria calda e fredda non funzionava. Con l’arrivo dell’inverno il problema è diventato grave. A novembre la coordinatrice di classe ha scritto due mail al Presidente della Provincia senza ricevere risposta. Solo il 18 dicembre siamo riusciti ad ottenere un incontro».

All’incontro hanno partecipato la dirigenza scolastica, il vicepresidente del plesso Rodarino, alcune famiglie, le rappresentanti di classe e i rappresentanti di istituto.

«In quella sede – prosegue Chanel – abbiamo segnalato anche criticità strutturali importanti: le pareti in plastica, che non garantiscono un adeguato isolamento termico e acustico; il fatto che la sede secondaria si trovi a oltre un chilometro da quella principale; e l’impossibilità di usufruire dei laboratori della sede centrale, pur pagando 120 euro di contributi scolastici, che comprendono anche questi servizi».

Durante l’incontro, il Presidente della Provincia aveva assicurato un intervento rapido. «A distanza di settimane – concludono le rappresentanti – la situazione è rimasta invariata».

Nel frattempo, la scuola ha fornito alcune stufette elettriche, risultate però insufficienti: inizialmente non utilizzabili per lunghi periodi a causa dei carichi elettrici, successivamente capaci di riscaldare solo una parte dell’aula, lasciando diversi studenti al freddo.

Alla manifestazione ha partecipato anche Claudiu Stanasel, già Vice Presidente del Consiglio Comunale di Prato.

«Ancora una volta gli studenti sono stati costretti a scendere in piazza per chiedere al Presidente della Provincia di fare il proprio lavoro e di mantenere le promesse fatte. È un modus operandi che va avanti da anni e che non è più accettabile: non si può intervenire solo quando esplode una protesta», dichiara Stanasel.

«Questa è una richiesta di rispetto verso studenti e famiglie. Studiare al freddo non è degno di una città come Prato».

«Il Presidente della Provincia intervenga subito, con atti concreti e tempi certi. Il tempo delle promesse non

© Riproduzione riservata

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