PRATO – Due ditte fantasma in un casolare: è quanto hanno scoperto gli agenti del nucleo di polizia ambientale e del nucleo investigativo della Polizia Locale a conclusione di un blitz effettuato nella zona di Castelnuovo, nella parte sud di Prato.
L’immobile, di proprietà di italiani e locato a cittadini di nazionalità cinese, era composto da due distinte abitazioni e un magazzino al piano terra: quest’ultimo era allestito con oltre trenta macchinari e ospitava due distinte attività di confezione di abbigliamento non iscritte alla Camera di Commercio, mentre le abitazioni fungevano da alloggio per gli operai.
L’indagine della Polizia Locale è iniziata quando l’auto in uso a uno degli occupanti dell’immobile è stata attenzionata per l’ abbandono di rifiuti tessili la cui provenienza era riconducibile al casale oggetto di accertamento. Al momento dell’accesso, sul posto erano presenti tredici cittadini di nazionalità cinese, di cui nove irregolari sul territorio italiano.
Tutti gli immobili e le attrezzature sono state poste sotto sequestro e sono state denunciate due persone per violazioni in materia ambientale per gestione e smaltimento illecito di rifiuti tessili, reati di natura edilizia e reati inerenti l’utilizzo di manodopera clandestina.
“Nello svolgimento della quotidiana attività di controllo e vigilanza del territorio, la Polizia Locale, a cui va il mio apprezzamento, ha tratto gli elementi utili a svolgere opportuni approfondimenti e arrivare a lusinghieri risultati con un’operazione volta al contrasto del lavoro nero e delle attività economiche illegali. Tutto questo a conferma che la tutela della legalità, e quindi del lavoro e dei cicli economici, si attiva prima di tutto a livello di prevenzione e di attività ordinaria e quotidiana di controllo”, dichiara il Commissario straordinario.


