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Servizio idrico: i Comuni scelgono l’affidamento in house a Publiacqua

PRATO – I sindaci dell’Ambito Territoriale Ottimale 3 – Medio Valdarno dell’Autorità Idrica Toscana, riuniti ieri, hanno adottato un documento di indirizzo che avvia il percorso per l’affidamento in house del servizio idrico integrato a Publiacqua, mantenendo l’attuale configurazione all’interno della società Plures.

La scelta riconosce le ragioni degli amministratori che in questi anni si sono opposti alla quotazione in borsa della multiutility e al modello di società mista pubblico-privato nella gestione dell’acqua, tra cui il sindaco di Cantagallo Guglielmo Bongiorno e la sindaca di Vaiano Francesca Vivarelli.

“Abbiamo da sempre ritenuto questa configurazione come la più idonea a rispondere alle esigenze dei territori e degli utenti. Esprimiamo piena soddisfazione per il percorso individuato che segna l’avvio di una nuova fase in cui i Comuni tornano protagonisti nella proprietà e gestione dei servizi, con l’obiettivo di rafforzarne la qualità e garantire la sostenibilità delle tariffe per cittadini e imprese”, dichiarano i 15 sindaci.

Per il ritorno alla piena proprietà dei Comuni della società del servizio idrico, sarà necessaria unarevisione dello statuto della società Plures: saranno eliminati i riferimenti alla quotazione in borsa e sarà introdotto il principio del controllo analogo sul gestore del Servizio Idrico Integrato, rafforzando così il ruolo dei Comuni soci nella governance.

Alla luce della revisione statutaria di Plures, i 15 sindaci sottolineano la necessità di avviare un confronto politico tra i Comuni per individuare, all’interno della multiutility, strumenti di governance e meccanismi che consentano una piena condivisione degli indirizzi strategici e dei piani industriali tra soci e società.

Tra gli obiettivi indicati figurano il rafforzamento del monitoraggio economico-finanziario su spese e investimenti, maggiore trasparenza ed efficienza gestionale, la tutela dell’interesse pubblico e adeguate garanzie per lavoratori e occupazione.

“Il voto di oggi in Autorità Idrica Toscana non è un traguardo formale, ma il risultato di una visione politica che abbiamo portato avanti con passione e determinazione. Segna la fine dell’idea dell’acqua come merce da quotare in borsa e l’inizio di una nuova stagione di gestione pubblica e democratica del bene comune, nel rispetto del referendum del 2011.

Solo due anni fa la quotazione in borsa della multiutility sembrava inevitabile. Oggi la nostra posizione da minoritaria è diventata la maggioranza che orienta le scelte in Toscana. Il risultato dimostra che la politica, quando ha coraggio e visione, può contrastare la speculazione economica nei servizi pubblici e rimettere al centro l’interesse dei cittadini”.

© Riproduzione riservata

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