PRATO – Una vasta e ramificata inchiesta condotta nel giro di poche settimane ha portato alla luce un sistema di bische clandestine e case da gioco abusive gestite da cittadini stranieri nella città di Prato, frequentate anche da italiani noti alle forze dell’ordine nel settore del gioco illegale. L’operazione, frutto di controlli interistituzionali coordinati tra varie forze dell’ordine, ha interessato sei sedi diverse tra appartamenti, associazioni, strutture immobiliari e locali commerciali, svelando un giro d’affari illegale basato sul gioco d’azzardo tradizionale e telematico.
Il primo intervento risale ai primi giorni di ottobre, quando in via Castagnoli gli operatori dell’ufficio antifrode dell’agenzia delle dogane e dei monopoli insieme alla polizia locale hanno fatto irruzione in un locale sede di un’associazione culturale, sequestrando ventisette postazioni complete di monitor, computer, tessere e dadi utilizzati per vari giochi, tra cui il mahjong. All’interno sono state sorprese trenta persone intente a giocare, mentre venivano distribuite bevande senza alcuna autorizzazione, oltre al sequestro di oltre 3mila euro in contanti custoditi in un cassetto e dei registri contabili con le prenotazioni delle prestazioni.
Pochi giorni dopo, i militari della Guardia di finanza e i funzionari doganali hanno colpito un’altra struttura in via Torquato Tasso, protetta da sistemi di videosorveglianza e videocitofono. All’interno del locale, esteso per oltre duecento metri quadrati e frequentato soprattutto nelle ore notturne, sono state identificate dieci persone, quattro delle quali sorprese a giocare a mahjong con denaro contante. Le verifiche sui computer presenti hanno evidenziato collegamenti a siti di gioco non autorizzati tramite specifici software per il mascheramento degli indirizzi telematici, portando al sequestro di apparecchi elettronici, oltre 3400 euro in contanti e materiale da gioco, con provvedimenti giudiziari scattati per i partecipanti e per il vicepresidente dell’associazione.
La seconda metà di ottobre ha registrato un’ulteriore accelerazione con una serie di blitz ravvicinati. In via Gora del Pero, all’interno di un appartamento adibito a sala da gioco clandestina, i carabinieri hanno sequestrato decine di mazzi di carte, dadi, una macchina conta soldi e una somma superiore ai 30amila euro in contanti, oltre a sigillare l’immobile e a individuare un ulteriore tavolo da gioco allestito al piano terra nello stesso complesso. Nello stesso giorno, in via Pistoiese, la polizia locale ha scoperto un altro locale con tavoli automatizzati dotati di collegamento elettrico per il mescolamento delle tessere, sorprendendo otto persone intente a giocare con puntate in denaro e procedendo al sequestro di circa 350 euro e dell’immobile, con denunce a carico del gestore, del proprietario e dei giocatori presenti.
L’ultimo capitolo della sequenza di controlli si è consumato in via Gradisca, a ridosso del centro cittadino, dove l’immobile perquisito dalla polizia locale e dai carabinieri è risultato essere l’ennesima bisca clandestina dotata di dieci computer destinati all’attività illecita.
L’insieme di questi interventi, eseguiti grazie all’impegno congiunto delle autorità sul territorio pratese, conferma la forte diffusione del gioco d’azzardo clandestino e la necessità di mantenere alta la soglia di attenzione e contrasto da parte degli uffici investigativi.


