PRATO – La Stagione cameristica dei «Concerti di Primavera», giunta alla sua quarantaseiesima edizione, si inaugura il 19 marzo al Teatro «D’Annunzio» del Convitto Cicognini con un programma che scaturisce dall’amicizia di tre giovani solisti di livello internazionale, il pianista italiano Giuseppe Guarrera, la violinista giapponese Mayumi Kanagawa e il cornista britannico Ben Goldscheider.
L’impaginazione del concerto lascia a ciascuno dei tre strumentisti uno spazio individuale – rispettivamente la Sonata «Les Adieux» di Beethoven, il virtuosistico Air per corno solo composto da Jörg Widmann nel 2005, il dialogo per violino solo tra Bach (Loure dalla Partita n. 3) e György Kurtág (Hommage à J.S.B, del 1998); quest’ultima miniatura è anche il nostro personale omaggio al massimo compositore vivente in occasione del suo centesimo compleanno.
Nel gioco di specchi figura però anche un ulteriore omaggio, quello rivolto nel 1982 da György Ligeti (compagno di strada di Kurtág e suo intimo amico) a Johannes Brahms, con l’esecuzione dei due trii per violino, corno e pianoforte, dialogo a distanza tra un gigante del XIX secolo e uno dei massimi creatori di musica del XX secolo.


