PRATO – Giorno della Memoria 2026, il 27 gennaio si celebra l’anniversario della Liberazione di Auschwitz, l’81esimo da quel giorno del 1945 quando i soldati sovietici dell’Armata Rossa entrarono nel campo di sterminio nazista.
La Fondazione Museo e Centro di documentazione della Deportazione e Resistenza di Prato propone un cartellone di eventi, a propria cura o in collaborazione con enti, fondazioni e associazioni, a Prato e non solo che si dilata fino al 2 febbraio. A partire dal Museo della Deportazione di Prato, ma anche dal Memoriale delle Deportazioni di Firenze (viale Giannotti 81-85), a cui si aggiungono gli eventi sotto l’egida della Regione Toscana, sempre con la collaborazione del Museo della Deportazione. Incontri, presentazioni di libri, spettacoli, eventi per le scuole e l’immancabile apertura straordinaria del Museo pratese martedì (27 gennaio).
“Un anniversario che, come ogni anno, la Fondazione celebra proseguendo il costante e continuo impegno nella conoscenza della storia e nella costruzione di memoria – sottolinea il presidente del Museo della Deportazione Massimo Chiarugi – Sulla lezione della storia si fondano i valori più importanti della nostra Costituzione, nata dall’antifascismo. Dalla memoria scaturiscono elementi indispensabili per la costruzione di una cittadinanza attiva nel presente, soprattutto nei giovani, perché al centro delle nostre comunità rimangano sempre democrazia e giustizia”.
Il programma
Fra gli eventi del Giorno della Memoria vale la pena sottolinearne alcuni. Sabato 24 gennaio alle 17 alla Biblioteca Lazzerini la presentazione del libro I campi di Salò. Internamento ebraico e Shoà in Italia. Dopo i saluti del presidente della Fondazione Museo della Deportazione Massimo Chiarugi, Luca Bravi dialoga con l’autore del libro Carlo Spartaco Capogreco (ingresso libero fino ad esaurimento posti).
Martedì 27 gennaio, Giorno della Memoria, dalle 9 alle 19 apertura straordinaria del Museo della Deportazione e Resistenza con visite guidate gratuite alle 15,30 e alle 16,15. Prenotazioni al numero 0574.461655 oppure m.mosele@museodelladeportazione.it.
Giovedì 29 gennaio alle 21 al Museo della Deportazione si potrà assistere allo spettacolo La fisarmonica verde di e con Andrea Satta. Al pianoforte Angelo Pelini, regia di Ulderico Pesce. La fisarmonica verde racconta la Seconda Guerra Mondiale attraverso il recupero del rapporto tra Gavino Esse, ex internato militare in un campo nazista, e il figlio Andrea che riscopre la vita del padre tramite una serie di oggetti recuperati dopo la sua morte. Ingresso libero fino ad esaurimento posti.
Ma il programma 2026 comprende molti altri appuntamenti. Martedì 27 gennaio il Museo della Deportazione ospita alle 17 A 25 anni dal primo Giorno della Memoria. Dalla legge 211/2000 ad oggi. Dopo i saluti di Chiarugi, del Comune di Prato e dell’assessora regionale alla Memoria Alessandra Nardini, intervengono Nura Abdel Mohsen, Elena Bresci e Maria Chiara Mosele della Fondazione e Floriana Pagano della Regione Toscana, coordina Luca Bravi (Unifi). Segue Il museo statale di Auschwitz, racconti e memorie nel percorso museale dal 1947 al 2026, collegamento con Michele Andreola, guida ufficiale del museo. Infine, concerto di Alexian Group, voci, arti e musica per ricordare la persecuzione e lo sterminio di rom e sinti insieme a Santino Spinelli e ai suoi musicisti. Ingresso libero fino ad esaurimento posti.
Il programma nelle scuole
Ricco anche il calendario delle iniziative promosse dalla Regione Toscana al Memoriale delle Deportazioni di Firenze, a partire da quella prevista per oggi (22 gennaio) alle 17 e dedicata alla deportazione e persecuzione dei testimoni di Geova nei lager nazisti. Domani, venerdì 23 gennaio alle 18, Tessere storie, voci di sinte e rom nella Seconda Guerra Mondiale. Mercoledì 28 gennaio al Cinema La Compagnia (via Cavour 50/R a Firenze) Note di Storia, Giorno della Memoria 2026, meeting degli studenti della Regione Toscana in collaborazione con la Fondazione Museo della deportazione e Istituto storico della Resistenza e dell’età contemporanea. Interverrà lo storico e autore Francesco Filippi.
Martedì 27 gennaio alle 9 al liceo artistico Umberto Brunelleschi, Alessandra Martini, figlia del deportato politico Marcello Martini, incontra gli studenti.
Venerdì 30 gennaio alle 9 al Museo della deportazione, la replica dello spettacolo La Fisarmonica verde, messa in scena riservata alle scuole pratesi.
Il programma completo delle iniziative è consultabile sul sito del Museo della Deportazione all’indirizzo: www.museodelladeportazione.it.


