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Torna dall’11 novembre il festival Zipoli: via nella cattedrale di Santo Stefano

La rassegna parte con il maestro Ferruccio Bartoletti che improvviserà all’organo la colonna sonora del film muto 'Frate Sole'

PRATO – Riserva sorprese e suggestive curiosità la 14esima edizione del Festival Zipoli, che prende il via martedì (11 novembre) alle 20,30 nella cattedrale di Santo Stefano con un singolare concerto-evento: il maestro Ferruccio Bartoletti improvviserà all’organo la colonna sonora del film muto Frate Sole di Ugo Falena e Mario Corsi (1918) – proiettato per l’occasione – utilizzando anche temi di Zipoli.

La 14esima edizione del Festival dedicato al massimo musicista pratese della storia – l’organista, compositore e missionario gesuita Domenico Zipoli (nato nel 1688 e morto a Cordoba in Argentina nel 1726) – presentato questa mattina all’organo della Cattedrale, si articola in ben otto concerti che verranno eseguiti tra il centro cittadino, la periferia e il circondario, cui si aggiungono visite guidate e la tradizionale Messa della notte di Natale nella chiesa di San Francesco. A presentare il ricco programma il maestro Gabriele Giacomelli, direttore del Festival, insieme alla presidente della Fondazione Cassa di Risparmio Diana Toccafondi, al consigliere regionale Marco Martini e all’assessora alla Cultura del Comune di Carmignano Maria Cristina Monni. Sono inoltre intervenuti Barbara Boganini della Camerata Strumentale Città di Prato, Mara Visonà degli Amici dei Musei ed Elisabetta Pastacaldi presidente del Rotary Club Prato.

Il Festival nasce da una mobilitazione corale. È promosso dall’Associazione Prato per Zipoli con Comune di Prato, Diocesi di Prato, Comune di Carmignano, consiglio regionale della Toscana, Fondazione Cassa di Risparmio di Prato, Cosima Maggi – Personal financial advisor, Rotary Club, Lions Club, Cafissi Spa, Associazione pratese Amici dei Musei. Collaborano la Ccttedrale di Santo Stefano, la scuola comunale di Musica Verdi, la camerata strumentale Città di Prato, la chiesa di San Francesco, le parrocchie dello Spirito Santo, del Sacro Cuore e di Santa Maria Maddalena a Tavola, la parrocchia di Artimino, ICAMus Centro di documentazione sulla musica americana e la compagnia di San Sebastiano.

L’eccellenza degli interpreti e il fascino dei luoghi caratterizza tutti gli appuntamenti, nei quali la musica di Zipoli dialoga con quella di altri maestri antichi e moderni. Fra le sorprese c’è l’esecuzione di suggestivi brani sudamericani ‘prezipoliani’ cantati anche nelle lingue dei nativi (concerto dell’8 gennaio nella chiesa di San Francesco).

Altra novità è l’istituzione del concorso Domenico Zipoli – Premio Rotary Prato per la musica, finalizzato alla composizione di brani per organo su temi zipoliani con la lettura in stile di melologo di passi tratti da romanzi di un altro grande pratese, lo scrittore Edoardo Nesi. Il 20 gennaio, nella chiesa di San Francesco, ci sarà la premiazione con l’esecuzione dei tre brani finalisti in dialogo con i testi di Nesi.

Tra novembre e dicembre gli studenti di alcuni istituti scolastici saranno coinvolti nel progetto Domenico Zipoli, un viaggio a bordo della musica con visite guidate agli organi storici pratesi. Il 22 novembre, alle 15,30, è prevista una visita guidata all’antico organo dell’oratorio di San Sebastiano (piazza San Domenico). Anche quest’anno ci attende, dunque, un affascinante itinerario sonoro alla scoperta di repertori dimenticati, partiture inedite, antichi e moderni strumenti ubicati in alcuni fra i luoghi più belli della città e della provincia, in una sorta di festoso omaggio corale in memoria dell’illustre pratese.

© Riproduzione riservata

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