PRATO – Mario Adinolfi, presidente del Popolo della Famiglia e candidato sindaco di Prato, spiega le finalità della sua discesa in campo in attesa della presentazione del programma che avverrà domani (11 aprile) alle 11 all’Hotel Art Museo.
“Mi chiedono in molti il perché di questa partecipazione alle amministrative di Prato. Ho già spiegato che è la città più popolosa che va al voto il 24 maggio uscendo da una disastrosa amministrazione di sinistra: il Popolo della Famiglia si è sentito dunque chiamato a offrire dopo la gestione commissariale il proprio impegno, di valore etico prima che politico, schierando il suo massimo dirigente nazionale convinto che Prato abbia bisogno dello sguardo di uno ‘straniero’ per risorgere dal groviglio di interessi e conflitti tra i clan cittadini che ne paralizza lo sviluppo”.
“C’è poi una motivazione ideale racchiusa nel nostro slogan Risorgi Prato: nell’immaginario collettivo nazionale si tratta di una città colonizzata dai cinesi non solo per la loro soverchiante presenza, ma anche per una cultura materialista che ben si è innestata nei ceppi politici di origine marxista. Prato deve invece tornare a essere città cristiana, la città della Sacra Cintola di Maria Vergine, con i cattolici che tornano a essere protagonisti di un’amministrazione virtuosa della res publica: è questo di Prato città cristiana un obiettivo che muove unitariamente tutti i militanti del Popolo della Famiglia tra cui ovviamente coloro che animeranno la lista per il consiglio comunale. Infine c’è un dichiarato obiettivo politico: portare la sfida del 24 e 25 maggio al ballottaggio per poi deciderlo con i nostri voti e la nostra presenza che tra 45 giorni esatti tutti capiranno quanto sarà stata determinante”.


