PRATO – “Ieri 30 settembre, nei corridoi dell’ospedale Santo Stefano, c’erano 36 pazienti sistemati sulle barelle in attesa da due giorni che si liberasse un letto per poter essere ricoverati. Nulla di nuovo, purtroppo: si tratta dell’ennesima conferma della carenza di posti letto del nuovo ospedale, di fronte ad una popolazione numericamente in crescita. Una situazione inaccettabile, che come centrodestra denunciamo da anni”. Lo fanno presente Gianluca Banchelli e Dania Melani, candidati al consiglio regionale tra le fila di Fratelli d’Italia.
“Che gli spazi del Santo Stefano fossero insufficienti era ben noto ancor prima della sua entrata in funzione. E ciò conferma una volta di più il fallimento e la mancanza di programmazione del centrosinistra in termini di sanità – hanno detto gli esponenti di FdI – criticità che nemmeno la nuova palazzina rischia di poter risolvere, perché il totale dei posti-letto sarà comunque di poco superiore a quello che aveva l’ex-Misericordia e Dolce nei primi anni ’70, quando Prato faceva ancora poco più di 100mila abitanti”.
Banchelli e Melani hanno poi posto l’accento sul pronto soccorso e sulla sicurezza.
“Anche ieri c’erano oltre un centinaio di persone in attesa al pronto soccorso del Santo Stefano e chi, dopo ore, è di fatto costretto ad andarsene snervato dall’attesa – hanno concluso – il nostro pensiero va anche ai medici ed al personale sanitario, che si trovano a dover lavorare in una situazione critica. E che talvolta si trovano persino a dover fronteggiare aggressioni o casi di intemperanze, come avvenuto lo scorso gennaio. Garantire la loro incolumità e quella degli utenti è una priorità. In tema di sanità servono in generale interventi specifici. Evitando sprechi di risorse come nel caso dei PIR, che a Prato si è rivelato un fallimento alla luce del numero di utenti decisamente basso (poco meno di 300 nei primi sei mesi mesi) che si sono rivolti al punto di via Fra Bartolomeo”.


