PRATO – In merito alle dichiarazioni della consigliera provinciale di Fratelli d’Italia Federica Bini sui presunti mancati interventi di messa in sicurezza degli istituti superiori, il presidente della Provincia Simone Calamai ha replicato chiarendo lo stato dei fatti.
Per quanto riguarda l’Istituto Cicognini Rodari, citato dalla consigliera, la Provincia precisa che, a seguito dell’alluvione del novembre 2023 — che aveva causato danni ai fissaggi metallici e ai vetri dei lucernari, provocando significative infiltrazioni d’acqua all’interno dell’edificio — l’ente è intervenuto tempestivamente con un intervento di somma urgenza.
I lavori, del costo di 202mila euro, hanno riguardato il ripristino della copertura, attraverso una pulizia approfondita del tetto e la sistemazione delle calate interne, con l’obiettivo di migliorare il deflusso delle acque meteoriche. L’intervento ha portato a un netto miglioramento delle condizioni dell’edificio ed è stato riconosciuto dalla Regione Toscana come intervento di protezione civile, con conseguente rimborso delle spese sostenute.
Attualmente la copertura risulta pienamente funzionante. Tuttavia, la configurazione della rete di convogliamento delle acque meteoriche presenta criticità strutturali che determinano un eccessivo accumulo d’acqua nelle calate, soggette a frequenti intasamenti, con conseguente deflusso superficiale anziché verso la rete fognaria.
Per questo motivo la Provincia sta predisponendo un intervento strutturale di ampia portata, la cui progettazione è in fase di ultimazione, finalizzato alla modifica e all’ampliamento dell’impianto di raccolta delle acque piovane, così da correggere le criticità legate al dimensionamento del sistema di convogliamento.
“Si tratta di un’azione mossa dalla ferma volontà di migliorare costantemente le infrastrutture e garantire condizioni sempre migliori”, dichiara il presidente della Provincia, Simone Calamai.
Restano da definire alcuni aspetti tecnici in coordinamento con enti terzi, con cui il confronto è attualmente in corso. L’obiettivo è individuare e realizzare una soluzione efficace e duratura, ponendo come sempre al primo posto la sicurezza degli edifici scolastici.
“La Provincia di Prato lavora con determinazione per assicurare standard elevati a tutto il patrimonio dell’edilizia scolastica. A titolo di esempio, basti ricordare gli importanti investimenti già effettuati sugli impianti di riscaldamentodelle scuole superiori del territorio, con 16 interventi realizzati negli ultimi due anni – sottolinea il presidente – Allo stesso modo stiamo intervenendo su tutte le criticità legate alle infiltrazioni e ad altre problematiche strutturali. Ne è prova il maxi intervento di straordinaria importanza, attualmente in corso, relativo al rifacimento delle coperture presso l’Istituto Buzzi”.
“Per queste ragioni – conclude Calamai – le considerazioni della consigliera Bini risultano assolutamente pretestuose e slegate dalla realtà dei fatti. I numeri e i cantieri dimostrano l’azione di una Provincia che da anni investe e lavora incessantemente sull’edilizia scolastica, sia intervenendo sull’esistente, sia realizzando nuovi edifici a disposizione dei nostri ragazzi.”


