PRATO – “Giusto che si torni a parlare di stadio a Prato e anche a sognare in grande, la città lo merita. Da sempre sostengo la necessità di una riqualificazione complessiva della zona stadio, dalla stazione ai magazzini generali: insieme al delegato provinciale del Coni, avvocato Taiti, ho presentato una proposta in tal senso che, sotto campagna elettorale, aveva avuto il sostegno anche di Ilaria Bugetti, la quale poi non ne ha fatto nulla. Non è tempo dei rendering, è il tempo del fare pianificazione“. Interviene così l’onorevole Erica Mazzetti, deputata pratese di Forza Italia e responsabile nazionale dipartimento lavori pubblici di Forza Italia, sulla questione del nuovo stadio.
“Allo stesso tempo, è decisivo aprire un nuovo capitolo nella gestione degli impianti sportivi, da sempre e, soprattutto, durante le giunte Biffoni-Bugetti, nota dolente della città – attacca Mazzetti –. È incredibile, infatti, che Biffoni vada in giro a vantarsi di quanto fatto, cioè niente perché non sono stati realizzati nuovi impianti e nulla è stato fatto per mettere in regola quelli esistenti. Negli ultimi anni, larga parte degli impianti è stata data in gestione a società sportive senza l’idoneità con l’impegno – sulla carta – a fare gli interventi: come è noto, le disponibilità sono poche, le società si sono arrangiate, con tutti i rischi connessi, e gli impianti sono stati tenuti aperti in deroga, più per consenso che per un interesse effettivo al movimento sportivo pratese”, è l’affondo di Mazzetti che, riferendosi all’ex sindaco attualmente consigliere regionale Pd, ricorda: “È stato Biffoni a chiudere lo atadio Lungobisenzio“.
“Proprio per questo, servono pochi rendering – ne abbiamo visti troppi nel grigio decennio di Biffoni – e molta visione strategica e integrata. Fondamentale che la nuova amministrazione coinvolga tutti, compresi i corpi intermedi e, soprattutto, le imprese della città che più volte hanno dimostrato, con progetti innovativi, il loro valore, la loro competenza, la capacità effettiva di fare ciò che viene progettato“, sottolinea.
“Resto convinta – conclude l’esponente di Forza Italia – che occorra una pianificazione generale dell’area, partendo dalla stazione centrale fino ai magazzini generali. Solo in questo modo avremo una vera e propria rigenerazione urbana e socioeconomica, con la partecipazione del pubblico e del privato, come già prevede il nuovo codice appalti, senza togliere altri impianti come il Circolo Etruria, che rappresenta la storia del tennis pratese, ma integrandolo“.


