PRATO – Incendi dolosi a ripetizione, sugli episodi interviene Aldo Milone di Prato Libera e Sicura.
“Gli episodi riguardanti le auto incendiate continuano a susseguirsi come è successo qualche giorno fa nelle zone di Grignano e del Soccorso. – dice – Sono 10 le auto danneggiate e questi episodi devono far riflettere e non poco. Innanzitutto i danni economici che vengono arrecati ai proprietari delle auto e poi il rischio che questi incendi si possano propagare anche verso altre auto oppure verso gli immobili. È intollerabile una situazione del genere in una città come Prato che ha già innumerevoli problemi. Solo per citarne alcuni: dallo sfruttamento dei lavoratori nelle aziende cinesi, dalla mafia cinese e non solo orientale ma c’è anche quella nigeriana, albanese e quella di casa nostra”.
“Questi episodi rischiano di ripetersi perché possono essere conseguenza anche di una sorta di emulazione – prosegue – Lo ripeto fino alla noia, il prossimo sindaco di Prato deve essere capace di affrontare problematiche come quelle appena citate. Mi rivolgo soprattutto al centrodestra che dovrebbe avere nel suo Dna questi temi e cercare di combatterli con tutte le armi a sua disposizione ma soprattutto con persone che abbiano una certa competenza in materia. Non basta solo fare qualche spot elettorale, i pratesi vogliono che un sindaco in questo momento dimostri di essere un decisionista e utilizzare il pugno di ferro. Invece sto notando che nel centrodestra si continua con le schermaglie tra i partiti e ognuno propone un suo candidato senza avere le caratteristiche come quelle descritte. Anzi qualche partito del centrodestra pensa a candidare qualche persona che potrebbe catturare voti a sinistra”.
“È una leggenda metropolitana. Questa è pura illusione – conclude – Ma se si dovesse puntare a conquistare quell’elettorato vuol dire che il centrodestra dovrebbe snaturarsi e perdere quelle caratteristiche che sono nel suo Dna: sicurezza e lotta all’illegalità. Anche perché per sperare di catturare un certo elettorato di sinistra bisogna praticare una politica buonista, ben lontana da quello che rappresenta il centrodestra e in questo caso si perderà buona parte di quell’elettorato di destra”.


