PRATO – Scontro aperto a Prato sulle regole del dibattito democratico in consiglio comunale. Il consigliere capogruppo de L’Alternativa C’è, Jonathan Targetti, smentisce categoricamente le indiscrezioni riguardo ad presunti accordi sugli orari d’aula e lancia un duro attacco all’indirizzo della maggioranza e del presidente del consiglio comunale, Giacomo Sbolgi, accusati di voler comprimere le prerogative delle opposizioni.
“Desidero anzitutto chiarire un punto emerso in questi giorni: nell’ultima riunione dei capigruppo non è stato deciso alcun orario di chiusura delle sedute del consiglio comunale – afferma con fermezza Jonathan Targetti – Ci tengo a smentirlo con nettezza, perché sulle regole del funzionamento dell’assemblea occorre chiarezza, non versioni di comodo passate ai giornali. Detto questo, non posso nascondere una seria preoccupazione per i numerosi e reiterati tentativi della maggioranza e della presidenza del Consiglio di comprimere le facoltà e le libertà che il regolamento riconosce ai consiglieri di minoranza. Non si tratta di un episodio isolato, ma di una sequenza che comincia ad avere un disegno riconoscibile”.
Targetti passa quindi in rassegna i singoli passaggi che, a suo avviso, starebbero progressivamente limitando l’agibilità politica dell’opposizione: “Ad agosto abbiamo ricevuto una lettera del presidente del Consiglio Sbolgi che, con il pretesto di spiegare le regole per la presentazione degli atti, introduceva limitazioni e interpretazioni soggettive non previste dal regolamento e che, di fatto, riducevano le prerogative dei consiglieri. È poi in corso un vero e proprio tentativo di perimetrare l’azione della commissione controllo e garanzia, con la maggioranza che sabota deliberatamente i lavori dell’unica commissione presieduta dall’opposizione: quella che ha il compito di vigilare e controllare l’operato della giunta e del sindaco. La sede del controllo democratico viene messa volutamente nelle condizioni di non funzionare. A questo si aggiungono molte altre piccole forzature, tra cui la decisione, a questo punto informale perché non sono arrivate comunicazioni scritte, di chiudere alle 19,30 le sedute del Consiglio, così da farle durare meno e da comprimere dibattito, discussione e, sì, anche il legittimo scontro politico che di un’assemblea elettiva è parte fisiologica”.
L’attenzione del capogruppo si sposta poi sul vertice dei capigruppo fissato per martedì 22 settembre, chiamato a discutere proprio il funzionamento degli organi di garanzia: “In quella sede il presidente Sbolgi intende condividere con i capigruppo le proprie interpretazioni sugli articoli del regolamento che disciplinano la commissione controllo e garanzia. In attesa del confronto di martedì, il nostro auspicio è che i regolamenti continuino a essere applicati e non interpretati a piacimento. Il nostro messaggio alla maggioranza è chiaro: se si vogliono comprimere poteri, libertà e facoltà previsti dal regolamento, si abbia il coraggio di portare in Consiglio delle modifiche e di votarle alla luce del sole, assumendosi le relative responsabilità politiche davanti alla città. Tutto il resto, lettere, interpretazioni, prassi informali, è un modo per cambiare le regole senza dirlo e per comprimere l’azione di una opposizione che forse in passato non erano abituati ad avere. Noi de L’Alternativa C’è continueremo a fare opposizione nel pieno rispetto delle leggi e del regolamento e a far valere le nostre facoltà in ogni sede, con la speranza che la maggioranza si concentri sulla propria azione politica e non sulla limitazione di quella altrui”.


