PRATO – “Nella seduta di ieri della Commissione Controllo e Garanzia abbiamo ascoltato i tecnici comunali e l’avvocata dell’Ufficio legale del Comune di Prato sulla vicenda della piscina di Iolo. Le risposte ricevute sono state però in larga parte vaghe e quasi mai nel merito delle questioni che abbiamo sollevato”. Lo dichiara il consigliere comunale Jonathan Targetti.
“A rendere ancora più difficile il lavoro della Commissione, prosegue Targetti, è stato l’atteggiamento della maggioranza, che ha interrotto ripetutamente i lavori. Un comportamento antidemocratico e poco rispettoso del ruolo di controllo che spetta all’opposizione. Alcuni consiglieri di maggioranza si sono presentati impreparati; altri pretenderebbero di stabilire tempi, modalità e contenuti dell’attività dell’opposizione. Non funziona così: il controllo democratico non lo decide chi governa”.
Restano sul tavolo, secondo Targetti, tre nodi politici che dovranno essere affrontati nelle prossime sedute con la parte politica dell’amministrazione.
Il primo sono i 6,5 milioni di fondi PNRR persi. “Per coprire quei fondi – commenta Targetti – si ricorre a uno scostamento di bilancio: risorse che vengono sottratte a sociale, sanità, cultura, mobilità, infrastrutture e servizi. Fondi persi perché la macchina amministrativa non è stata in grado di rispettare i tempi previsti e di aprire i cantieri”.
Il secondo riguarda i progetti approvati nonostante le scadenze saltate. “Chiediamo – insiste Targetti – perché si siano approvati i progetti e si sia andati avanti pur sapendo che sarebbe stato impossibile completare l’opera entro le scadenze del PNRR».
Il terzo appunto è sul progetto esecutivo che presenta già diverse criticità. “Il progetto – spiega Targetti – è stato approvato privo del parcheggio, condizione necessaria per l’agibilità richiesta dal CONI, e si porta ancora dietro vizi e difformità già rilevati anni fa da ARPAT e ASL, che hanno compromesso l’intero iter”.
“Per due ore – spiega Targetti – le consigliere di maggioranza Mugnaioni e Ciambellotti hanno ripetuto che la piscina di Iolo si farà. Ma ripetere una bugia all’infinito non risponde a una sola delle domande poste e non cancella le responsabilità sui 6,5 milioni di fondi PNRR andati perduti. Come recita una nota massima, “una bugia ripetuta molte volte alla fine diventa una verità”: è proprio questo il meccanismo che intendiamo smontare, riportando la discussione ai fatti”.
“Per questo – conclude il consigliere – chiediamo che in Commissione venga la parte politica. Attendiamo Matteo Biffoni: su scelte e responsabilità di questa portata i cittadini hanno diritto a risposte anche politiche”.


