PRATO – Prosegue il tour in Toscana dell’assessora alla cultura Cristina Manetti. Dopo le tappe di Pieve Santo Stefano, Cortona, Pienza, Reggello, Loro Ciuffenna, San Giovanni Valdarno, la Valdera e Pisa, San Gimignano e Siena, Sansepolcro, l’assessora regionale oggi (6 marzo) ha fatto tappa a Prato. La giornata si è svolta con visite all’Istituto di studi storici postali Aldo Cecchi, a Palazzo Pretorio, a Palazzo delle Professioni e alla Gualchiera di Coiano. A Palazzo Pretorio l’assessora era accompagnata dalla conservatrice Manuela Fusi.
“Quella di oggi a Prato è una tappa molto significativa del tour sulla cultura diffusa che stiamo portando avanti in Toscana – ha detto l’assessora Manetti –. Qui, già all’interno di Palazzo Pretorio, si trovano opere straordinarie su cui dobbiamo continuare a puntare e a investire in termini di valorizzazione: da Donatello ai Della Robbia, il patrimonio che custodisce questa città è davvero importante”.
“Prato – ha proseguito – ha una storia straordinaria, legata anche alla sua tradizione medievale e alla devozione per la Sacra Cintola, elementi che rappresentano una parte fondamentale dell’identità della città. Raccontare e valorizzare questo patrimonio è essenziale per rafforzare la narrazione culturale del territorio”.
“Per questo – ha concluso Manetti – la cultura deve essere una leva strategica per la crescita della città. Prato, anche per la sua posizione così vicina a Firenze e nel cuore della Toscana, ha tutte le potenzialità per attrarre un turismo curioso, che cerca luoghi autentici, una dimensione più lenta e nuove storie da scoprire. Ed è proprio questa la direzione su cui dobbiamo continuare a lavorare”.
“Ho visitato anche un luogo che non conoscevo – ha aggiunto Manetti riferendosi all’istituto Cecchi dove l’assessora era accompagnata dalla direttrice Deborah Cecchi – un grande spazio recuperato dietro piazza Ciardi, un ex capannone industriale di circa 700 metri quadrati che sarà presto aperto al pubblico e agli studenti. È un esempio molto interessante di rigenerazione urbana, che restituisce alla città uno spazio culturale e di aggregazione”.
Nel pomeriggio il tour dell’assessora è proseguito con la visita alla Gualchiera di Coiano, antico opificio medievale simbolo della tradizione tessile pratese.


