PRATO – Il Carcere della Dogaia ha ospitato la cena offerta dai detenuti-studenti. In collaborazione coi professori hanno scelto il menù, preparato la cena e servito a tavola.
Tra gli invitati, la presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Prato, Diana Toccafondi, con numerosi componenti del cda e del consiglio di indirizzo, e la direttrice della Società della Salute, Lorena Paganelli. A fare gli onori di casa il direttore dell’istituto di pena, Luca Cicerelli, con la dirigente dell’Istituto Datini Francesca Zannoni ed alcuni docenti che insegnano nelle due sezioni dell’Alberghiero interne al carcere, frequentate da 15 alunni. L’idea e l’organizzazione della serata si devono in particolare a tre consigliere della Fondazione: Ambra Giorgi, Renza Sanesi e Idalia Venco.
“Una dimostrazione che il carcere e le persone detenute possono incontrare la realtà esterna e da questo incontro può nascere un dialogo utile a tutti, in cui si riconosce la comune umanità – afferma la presidente Diana Toccafondi – Il dialogo tra la città e il carcere deve svilupparsi ancora, la Fondazione Cassa di Risparmio di Prato da tempo ha scelto di impegnarsi per supportare la comunità della casa circondariale e venire incontro ai suoi tanti problemi negli ultimi anni abbiamo provveduto all’acquisto di materassi, di televisori e, di recente, di lavatrici e asciugatrici per le sezioni di massima e media sicurezza, nonché di macchinari per la disinfezione, che gli stessi detenuti potranno utilizzare dopo un’apposita formazione”
Inoltre, prosegue la presidente: “Altri contributi sono stati assicurati all’Associazione Barnaba per l’acquisto di kit di prima accoglienza e indumenti per detenuti che sono privi di risorse e di sostegni familiari e a UISP per garantire lo svolgimento di un progetto di attività sportiva dentro il carcere. La Fondazione, inoltre, da anni è impegnata a sostenere il progetto di animazione culturale, incontri e formazione teatrale condotta dentro la Dogaia da Metropopolare”.
I veri protagonisti della serata sono stati proprio i detenuti-studenti, nel corso della serata anche un momento emozionante quando alcuni di loro hanno condiviso le difficoltà personali, il timore di perdere i contatti con la famiglia e gli amici, mettendo in evidenza le strategie per affrontare e dare un senso all’esperienza carceraria cercando di ricorrere a tutte le opportunità – dallo sport alla formazione – che vengono messe a disposizione. Tutto nel pieno spirito dell’applicazione dell’articolo 27 della Costituzione che prevede la funzione rieducativa della pena.
“Questa meravigliosa serata e la collaborazione continua con la Fondazione Cassa dí Risparmio di Prato e l’Istituto Datini, costituiscono l’assolvimento concreto del mandato che la nostra Costituzione demanda all’Amministrazione penitenziaria, alle Istituzioni ed ai cittadini. Grazie a queste iniziative l’Istituto di Prato vede la partecipazione congiunta della società e degli enti del territorio nell’opera di rieducazione ed inclusione sociale delle persone detenute”, mette in evidenza il direttore Cicerelli.
“Organizzare una cena per ospiti esterni è stata un’occasione unica per i nostri studenti delle sezioni carcerarie della Dogaia, un evento da realizzare con cura in ogni dettaglio con l’aiuto dei docenti, i professori Landi, Lotummolo e la professoressa Ucci. I ragazzi hanno dato il massimo e sono riconoscenti per la possibilità di mettere in pratica quanto appreso durante le ore di lezione. Ringrazio la Fondazione Cassa di Risparmio di Prato per aver sostenuto con entusiasmo questa iniziativa e al direttore Cicerelli per averne permesso l’organizzazione”, sottolinea la dirigente Zannoni.
Curiosità. Il menù, curato nei minimi particolari, prevedeva:
-vellutata di carote arrosto con crumble alle erbette,
-risotto con crema di piselli, stracciatella e limone,
-coppa di maiale con spinaci e carote
-panna cotta alla vaniglia.




