PRATO – Dopo un anno di commissariamento e una fase di stallo politico, Claudio Belgiorno annuncia ufficialmente la propria candidatura a sindaco di Prato per le prossime elezioni comunali. La sfida sarà sostenuta da una lista civica indipendente, nata per dare voce ai cittadini, ai professionisti e a chiunque si senta oggi tradito dalle logiche dei partiti tradizionali.
“La mia è una decisione maturata in 48 ore, ma che affonda le radici in mesi di riflessioni amare – dichiara Belgiorno – Prato non può più aspettare. Mentre le coalizioni discutono di poltrone e incarichi a meno di due mesi dal voto, la città è ferma. Il centrodestra, mia area di riferimento, ha sbagliato un rigore a porta vuota: l’assenza di un candidato unitario e i continui veti incrociati sono la prova di una politica lontana dai bisogni reali delle persone.”
Durante la conferenza stampa di presentazione, Belgiorno ha lanciato parole durissime contro il metodo dei ‘casting telefonici’ per la ricerca di un candidato: “Non si amministra Prato cercando nomi dell’ultimo minuto tra i professionisti solo per coprire i vuoti dei partiti. Serve competenza, presenza sul territorio e una visione che parta dai quartieri e dalle frazioni, non dai tavoli romani o regionali.”
Il Progetto Civico
La lista a sostegno di Claudio Belgiorno sarà composta da esponenti della società civile, rappresentanti del mondo dello sport, del lavoro e delle periferie. L’obiettivo è intercettare il malcontento di chi non si riconosce in una politica fatta di slogan e poca sostanza. “Tornerò a fare quello che ho sempre fatto: girare la città angolo per angolo, porta a porta”, assicura il candidato.
Un’apertura alla coerenza
Nonostante la corsa solitaria, Belgiorno non chiude del tutto le porte a un’eventuale unità del centrodestra, ma a condizioni chiare: “Siamo aperti al dialogo solo se il progetto sarà condiviso, credibile e basato sull’amore per Prato, non su compensazioni future o diktat calati dall’alto. Chi si propone deve dimostrare coerenza e determinazione, non tirarsi indietro nel momento del bisogno.”


