PRATO – Il rombo dei motori si fonde con la solidarietà territoriale. Nel fine settimana appena trascorso, l’asse tra Prato e Pistoia è stato teatro della Charity No Race, una manifestazione in cui la passione per l’automobilismo si è tradotta in un aiuto concreto per chi soffre. L’iniziativa, nata dalla sinergia tra l’Automobile Club Prato e il Ruote Classiche Club Prato, ha avuto come unico traguardo la raccolta fondi a favore della Fondazione Ant Franco Pannuti Ets, onlus in prima linea nell’assistenza ai malati oncologici e alle loro famiglie.
Il programma dell’evento si è articolato in diverse fasi, mescolando cultura motoristica e prove dinamiche. La giornata si è aperta a Prato, negli spazi della Fondazione in via Ferrucci, con una colazione solidale arricchita da un’esposizione fotografica dedicata agli storici passaggi della 1000 Miglia sul territorio pratese. Successivamente, l’attenzione si è spostata in viale Marconi. Nel perimetro di piazzale Fiera, i partecipanti si sono messi al volante per testare le proprie abilità di guida tecnica, affrontando prove di accelerazione e percorsi a ostacoli, tra cui il classico slalom tra i birilli e varianti in retromarcia.
Archiviata la fase motoristica, la carovana si è diretta verso Pistoia per il momento conviviale ospitato alle Serre Mati 1909, all’interno degli spazi di Toscana Fair. Il pranzo sociale non è stato solo l’occasione per raccogliere ulteriori donazioni, ma si è trasformato in un momento di profonda commozione grazie al tributo dedicato a Federico Mazzoni. L’ex presidente dell’Automobile Club Prato, recentemente scomparso, è stato ricordato con affetto per essere stato il principale promotore e ideatore di questa specifica giornata di beneficenza.
Il culmine dell’evento è coinciso con la consegna simbolica di un maxi assegno ai referenti dell’Ant. I fondi devoluti derivano dai proventi de “Al Circolo dei Motori”, un volume edito da Nada Edizioni e firmato da Tiziano Cherubini, nato proprio con finalità benefiche per ripercorrere i primi trent’anni di storia del club automobilistico pratese.
L’ottima riuscita della kermesse è stata salutata con entusiasmo da tutti gli organizzatori. Il direttore di Aci Prato, Claudio Bigiarini, ha espresso gratitudine verso i piloti per la partecipazione attiva alle prove di piazzale Marconi, sottolineando il valore affettivo di aver realizzato un progetto fortemente voluto dal compianto Mazzoni. Sulla stessa lunghezza d’onda Stefano Cecconi, numero uno del Ruote Classiche Club Prato, il quale ha evidenziato come l’unione delle forze tra le due realtà motoristiche garantisca sempre risultati eccellenti, esprimendo particolare orgoglio per aver trasformato la storia trentennale del club in uno strumento di utilità sociale.
A chiudere il cerchio è stata Benedetta Leoni, responsabile della delegazione pratese e pistoiese della Fondazione Ant. Nel ringraziare le associazioni automobilistiche, Leoni ha ribadito come queste collaborazioni si stiano consolidando sempre più, creando una rete fondamentale per il supporto aggregativo e sociale dell’intero territorio.


