PRATO – “Credere nel progetto dei Gruppi di Vicinato, ma senza strumentalizzazioni”. La pensa così Fratelli d’Italia, che chiarisce il concetto con Matteo Mazzanti, presidente provinciale, Rocco Rizzo, coordinatore comunale e Renato Vargiu, responsabile del dipartimento sicurezza di Fratelli d’Italia.
“Il nostro partito è convinto della validità del progetto dei gruppi di controllo di vicinato, non solo come strumento di monitoraggio del territorio, ma anche come elemento importante di partecipazione attiva delle persone al benessere della comunità – dicono gli esponenti Fdi – Per la riuscita del progetto è fondamentale evitare strumentalizzazioni che potrebbero danneggiare la realizzazione. Dobbiamo constatare che nel tempo la partecipazione non è stata correttamente stimolata ed anzi quasi ostacolata. Va lodato l’impegno dei cittadini che si mettono a disposizione del proprio territorio, la sicurezza è uno dei bisogni primari delle persone, chi collabora attivamente per aumentarla, fa crescere la qualità di un quartiere”.
“Prato sta attraversando una fase difficile, la collaborazione tra cittadini, istituzioni e forze dell’ordine è un fattore positivo che ha un profondo valore. Se guardiamo nel merito, il vecchio protocollo ormai è scaduto ed ha dimostrato di avere delle lacune rilevanti, segnalate a più riprese, ma puntualmente ignorate – prosegue la nota – Il nostro dipartimento sicurezza sta portando avanti un ottimo lavoro nel tempo per migliorare il protocollo, con professionisti del settore e con i cittadini, con l’obiettivo di dare alla città uno strumento più efficiente e funzionale per rispondere ai reali bisogni. Il protocollo elaborato a seguito di questo lavoro sarà presentato a breve al prefetto, al commissario di Prato ed ai sindaci di tutti i Comuni della Provincia. Auspichiamo che i benefici che potrà portare questo strumento, ovvero una sicurezza integrata, vengano accolti positivamente dalle istituzioni, nell’interesse di tutta la cittadinanza. Alcuni gruppi si sono già costituiti e si vedono già i primi risultati positivi. Sappiamo che è un primo passo, ma è comunque un traguardo importante che vogliamo raggiungere per avere tanti custodi su tutto il territorio. Persone consapevoli e formate sulle procedure ed in grado di trattare correttamente le varie situazioni che potrebbero presentarsi. Per la riuscita però è fondamentale evitare di utilizzare i gruppi di controllo per altre finalità, ci sarebbe il rischio concreto di vanificare tutto l’impegno profuso”.


