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In casa un laboratorio per realizzare armi clandestine: arrestato un 47enne cinese

Era anche ricercato per il tentato omicidio di un connazionale. L'arresto scalfisce ulteriormente la rete criminale facente capo al boss Bobo Jiang

PRATO – Un’operazione da film quella portata a termine all’alba di sabato scorso dagli uomini della Squadra Mobile di Prato, che ha condotto all’arresto di un 32enne cinese, irregolare e già attivamente ricercato per un tentato omicidio risalente all’aprile dello scorso anno. L’indagato, considerato un vero e proprio armaiolo al servizio della criminalità orientale, è stato individuato in via Oberdan e pedinato per oltre due ore. Nonostante le manovre di contro-pedinamento e l’estrema circospezione dell’uomo, gli agenti sono riusciti a risalire al suo rifugio: un terratetto al civico 65 di via Curtatone.

All’interno dell’abitazione, i poliziotti hanno scoperto quello che gli inquirenti definiscono un laboratorio per la produzione di armi clandestine. Tra i reperti sequestrati spiccano congegni micidiali e facilmente occultabili: due ‘penne-pistola’ — armi tattiche trasformate in dispositivi di fuoco — di cui una già carica con una cartuccia calibro 6 mm Flobert, modificata con un’incisione a croce sull’ogiva per massimizzarne l’effetto letale. Oltre a queste, è stata rinvenuta una pistola a salve modificata e dotata di tromboncino lanciarazzi. Secondo la procura, queste armi erano pronte per essere immesse nel mercato nero, rappresentando un gravissimo pericolo per l’incolumità pubblica.

Il 32enne era nel mirino delle forze dell’ordine dal 19 aprile 2025, quando in via del Seminario avrebbe ferito a colpi di pistola un connazionale di 47 anni per rapinarlo. La vittima di quell’agguato, soccorsa allora in strada dal 118, si è rivelata a sua volta un latitante, arrestato poi a Padova nel luglio scorso in esecuzione di un mandato di cattura europeo emesso dalla Spagna.

L’arresto scalfisce ulteriormente la rete criminale facente capo a Bobo Jiang, il boss protagonista di una rocambolesca evasione dalla Questura nel luglio 2025 e catturato mesi dopo a Barcellona. Proprio ieri, Jiang è stato condannato con rito abbreviato a tre anni e sei mesi per droga, ricettazione e possesso di armi. L’indagine, ancora in corso, punta ora a chiarire quanti pezzi dell’arsenale prodotto in via Curtatone siano già in circolazione tra le file della malavita locale.

Per l’indagato, su disposizione del Gip, si sono intanto aperte le porte del carcere. 

© Riproduzione riservata

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