PRATO – È dedicato a una delle parabole più note e luminose del Vangelo il tema per la giornata mondiale del malato 2026. Il titolo è La compassione del Samaritano: amare portando il dolore dell’altro, in questo modo papa Leone invita la chiesa a ritrovare nella compassione la via della prossimità al mondo ferito.
Prato celebra la ricorrenza domani (11 febbraio), anniversario delle manifestazioni della Madonna a Lourdes con due celebrazioni. La prima al mattino, alle 10,30, nella chiesa parrocchiale della Regina Pacis a Santa Lucia, promossa come ogni anno dall’Unitalsi e rivolta in particolar modo agli anziani ospiti delle case di riposo e alle persone con disabilità, accompagnate alla messa dalla Misericordia. Presiede l’assistente ecclesiastico diocesano dell’Unitalsi don Luigi D’Arco.
Nel pomeriggio, alle 15,30, la celebrazione eucaristica è in programma nell’atrio dell’ospedale Santo Stefano. Presiede il vicario generale monsignor Daniele Scaccini. Nel corso della messa sarà rinnovato il mandato agli operatori di Pastorale sanitaria, impegnati nell’annuncio, nella vicinanza, nella preghiera e nella distribuzione dell’Eucarestia in ospedale, alle cure intermedie (al vecchio ospedale e alla Melagrana a Narnali), a Villa Fiorita e in due Rsa, a Gonfienti e ai Lecci.
Alla celebrazione, promossa dall’Ufficio diocesano di pastorale della salute, partecipano i degenti, il personale sanitario e la direzione dell’ospedale, le associazioni che svolgono servizio di assistenza al Santo Stefano.


