PRATO – Non è stato un ritiro indolore quello di Rita Pieri, già candidata sindaco di Prato per Forza Italia. “Non è nel mio stile – esordisce Pieri – ma ho ritenuto che non ci fossero più né le condizioni né i tempi per poter andare avanti. Credo che davanti a una crisi politica va risposto con sana politica, e che il consiglio direttivo ha il dovere di proporsi non solo con i programmi, ma facendo capire che si può fare buona politica”.
Queste le parole dell’ex candidata, che non senza rammarico, ha deciso nel direttivo di sabato mattina, di lasciare la corsa a sindaco nelle prossime elezioni. “Nelle coalizioni che mi avevano sostenuto c’è stato un tentennamento. Il centro destra è sempre stato coeso, ma quando le giuste condizioni sono venute meno, io sono una persona seria e ho preferito lasciare. In politica ci vuole condivisione e dare risposte ai bisogni dei cittadini. Questo non è il mio lavoro, la politica la vedo come partecipazione attiva e per far questo ci vuole tempo, adesso il tempo è venuto meno. Credevo di essere un candidato che univa e invece non lo ero”.
Rita Pieri prosegue spiegando una scelta molto sofferta per lei: “Sono state considerazioni non facili da fare per me, ma davanti a tentennamenti da parte degli altri partiti a individuare la persona giusta, ho preferito fare un passo indietro. Il rinnovato senso civico della città è un grande valore che non deve essere disperso ma i partiti dovevano fare da guida a trainare questa meravigliose energie, così non è stato. Voglio ringraziare il coordinatore nazionale Maurizio Gasparri, il vicepresidente del consiglio regionale Marco Stella e Francesco Cappelli per essersi battuti fino a sabato mattina per tentare una sintesi politica”.


