PRATO – La Call Restart è ufficialmente partita: dal 31 marzo al 4 maggio il Comune di Prato ha aperto le candidature per riattivare spazi commerciali oggi inutilizzati nel centro storico.
L’iniziativa si inserisce nel progetto Restart, un intervento di rigenerazione urbana che punta a contrastare il fenomeno della desertificazione commerciale e a migliorare la vivibilità delle aree centrali. L’obiettivo è favorire l’insediamento di nuove attività economiche, ma anche la realizzazione di eventi e iniziative di animazione territoriale.
Possono partecipare associazioni culturali, sportive e di volontariato, enti del terzo settore, professionisti con partita IVA e operatori economici. I soggetti selezionati potranno utilizzare gratuitamente i locali per un periodo minimo di tre mesi, attraverso formule di comodato d’uso.
Le aree interessate comprendono diverse vie del centro, tra cui via Felice Cavallotti, via Gaetano Magnolfi, via del Serraglio, via Filippino, via Luigi Muzzi e piazza Lippi, oltre a strade limitrofe. Si tratta di zone caratterizzate dalla presenza di fondi sfitti e da una progressiva riduzione delle attività commerciali.
Questa iniziativa punta anche a promuovere eventi culturali e sociali, come mostre, laboratori, passeggiate, attività sportive e iniziative partecipative, con l’obiettivo di riportare vita e presidi sociali nelle aree più fragili della città.
Parallelamente, il Comune ha coinvolto anche i proprietari degli immobili sfitti, invitandoli a mettere a disposizione gratuitamente i locali. L’amministrazione offre supporto nella predisposizione dei contratti, facilitando l’incontro tra proprietari e nuovi gestori.
Il progetto dispone di un finanziamento complessivo di 60mila euro, suddiviso tra contributi regionali e risorse comunali. Sono previsti contributi a fondo perduto fino a 5mila euro per coprire spese di manutenzione, utenze, attività di animazione e comunicazione.
Tra i risultati attesi figurano la riapertura di almeno cinque fondi commerciali e la realizzazione di più eventi diffusi nel centro storico, con l’obiettivo di rafforzare l’attrattività della città per residenti e visitatori.


