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sabato 31 Gennaio 2026
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Prato, una doppietta di Cela abbatte l’Orvietana in rimonta

I lanieri espugnano il Muzi con una prestazione di sostanza, confermando il buon momento dei biancazzurri in campionato

Orvietana – Prato 1-2

ORVIETANA (3-5-2): Formiconi; Berardi, Ricci, Savshak (34’st Marchegiani); Paletta, Barbini (22’st Pepe), Lobrano (10’st Simic), Arsenijevic (34’st Herrera), Mauro; Caon, Nhaga (14’st Tilli). A disp.: Porta, Tronci, Ciavaglia, Tittocchia. All.: Rizzolo.
PRATO (4-3-1-2): Furghieri; Berizzi, Risaliti, Polvani, D’Orsi; Cela (40’st Zanon), Andreoli (29’st Rinaldini), Cesari (32’st Limberti); Greselin; Rossetti (45’st Boccardi), Verde (14’st Gioe). A disp.: Sebastiano, Mencagli, Santarelli, Atzeni. All.: Venturi.
ARBITRO: Travaini di Busto Arsizio (Muca di Alessandria – Marro di Cuneo).
RETI: 21’pt Caon, 17’st e 31’st Cela
NOTE: ammoniti: Berizzi, Cela, Cesari (P), Arsenijevic, Lobrano (O)

ORVIETO – A Orvieto il Prato di Simone Venturi dimostra di avere cuore, carattere e una panchina profonda. Al Luigi Muzi i lanieri ribaltano l’Orvietana e portano a casa tre punti d’oro, vincendo per 2-1 grazie a una doppietta di un monumentale Cela e alle mosse azzeccate dalla panchina.

La partita inizia con venti minuti di ritardo a causa del tardivo arrivo di un’ambulanza a bordo campo, una parentesi burocratica che non raffredda però l’atmosfera carica di tensione. Prima del fischio d’inizio, il Muzi si stringe in un minuto di raccoglimento toccante per ricordare i giovani sportivi scomparsi nella tragedia di Crans Montana: un silenzio irreale rotto solo dal rumore della pioggia.

Venturi sorprende tutti nell’undici iniziale, preferendo la freschezza di Andreoli e Verde a Rinaldini e Gioè. Una scelta che sembra pagare in termini di intensità, con il Prato che preme subito sull’acceleratore conquistando corner in serie e sfiorando il vantaggio con una botta di Cesari, neutralizzata da un Formiconi in stato di grazia.

Nel momento di massimo sforzo dei biancazzurri, arriva però la doccia fredda. Al 21′, l’Orvietana passa in vantaggio grazie a una punizione dalla distanza di Caon: la traiettoria, sporcata da una deviazione (forse di Cesari), inganna Furghieri e si insacca. Il Prato non si scompone e si riversa in avanti: Risaliti avrebbe la palla del pari sugli sviluppi di un angolo, ma Formiconi compie un vero miracolo sulla linea di porta. Le polemiche divampano poco dopo, quando Cela finisce a terra in area umbra; per l’arbitro è simulazione tra le proteste veementi della panchina toscana.

Nella ripresa l’equilibrio regna sovrano fino a quando Venturi decide di cambiare spartito. Al quarto d’ora entra il ‘bomber di Lucca’ Gioè al posto di Verde, e l’impatto è immediato: al 62′, su una punizione al bacio di D’Orsi, Gioè costringe Formiconi alla parata corta, permettendo a Cela di avventarsi come un falco sul pallone per l’1-1. L’inerzia del match ruota completamente. Venturi cala l’ultimo asso e inserisce anche Rinaldini. Il numero 10 entra in campo con la voglia di spaccare il mondo: prima pennella un cross che Polvani fallisce di un soffio, poi al 76′ inventa l’assist perfetto per il raddoppio. È ancora Cela a farsi trovare pronto, firmando la doppietta personale che vale il sorpasso.

L’ultimo quarto d’ora è un monologo biancazzurro nella gestione del pallone. L’Orvietana, stanca e demoralizzata, non riesce più a pungere dalle parti di Furghieri, rischiando anzi di subire il tris con Gioè che sfiora il palo nel finale. Il Prato espugna il Muzi con una prestazione di sostanza, confermando il buon momento dei biancazzurri,

© Riproduzione riservata

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