PRATO – A pochi mesi dalle elezioni comunali, la Lega fa il punto sul lavoro fatto: “In vista delle elezioni comunali di fine maggio, alcune liste hanno presentato i loro candidati mentre le due principali coalizioni stanno procedendo in un lungo confronto. Non c’è nulla di male in questo: è politica. Vogliamo però ricordare che anche la Lega non è rimasta a guardare e siamo a lavoro da mesi. Abbiamo il nostro candidato sindaco, Claudiu Stanasel, e punti programmatici nero su bianco che abbiamo già offerto alla coalizione di centrodestra e presentato alla città. È questo il nostro modo di metterci a disposizione degli alleati: con una base solida su cui costruire necessariamente insieme. Rivendichiamo semplicemente, anche rispetto alle candidature emerse nelle altre aree politiche subito dopo Pasqua, di essere la forza politica che si è mossa per prima, con un nome, con una visione e con un programma”. Lo dichiara David Carlesi, Segretario Provinciale della Lega di Prato.
Il candidato sindaco Claudiu Stanasel entra nel merito: “Lo abbiamo fatto perché Prato è una città che ha bisogno di ritrovare fiducia in se stessa. Non attraverso rendering o buone intenzioni tutte da verificare, come ha fatto il Pd per 11 anni, ma attraverso una comunità che si riconosce come tale: persone diverse per origine e storia che scelgono di costruire insieme un tessuto sociale ed economico comune, valorizzando e riscoprendo le radici pratesi. Questo è il punto di partenza della nostra visione e, su questo, al di là dei nomi, il centrodestra può unirsi”.
Fra i punti di programma presentati dalla Lega pratese, un ruolo centrale è occupato dal tema della mobilità, intesa in senso ampio: trasporti, infrastrutture e logistica. “Abbiamo lavorato con attenzione, in questi mesi, sulla mobilità interna e sulle aziende del comparto che possono contribuire al futuro di Prato, perché una città che non si muove è una città che non cresce, si impoverisce e non si integra. Per questo la prossima amministrazione dovrà concentrarsi su opere pubbliche e mobilità, superando i litigi interni al Pd che hanno bloccato ogni iniziativa e avviando un confronto costruttivo con la Regione Toscana, con gli enti limitrofi e con il gestore del trasporto pubblico locale, necessario a prescindere dal colore politico”.
“Il trasporto pubblico a Prato va profondamente ripensato, sia nella copertura territoriale che negli orari. Oggi chi lavora di notte, chi vuole uscire nel fine settimana o chi abita nelle zone periferiche è penalizzato rispetto ad altre città di dimensioni analoghe. Noi vogliamo cambiare questo con navette notturne, corse serali strutturate e un biglietto unico che renda il mezzo pubblico una scelta conveniente e non un ripiego, soprattutto in un contesto segnato dal caro carburante”.
“Il tema della mobilità non è però solo pubblico – prosegue Stanasel –. Prato soffre ritardi evidenti sul piano delle infrastrutture, tra troppi rendering e poca efficacia amministrativa e politica. Eppure è una città che ha costruito negli anni una vocazione straordinaria nel campo della logistica e delle infrastrutture, inserita in un territorio ampio che si estende su tre province e che richiede una governance più forte e meno condizionata da logiche di partito”.
“Parliamo di un indotto che parte dal distretto tessile, oggi in piena e complessa trasformazione, e si estende ben oltre i confini comunali, coinvolgendo territori vicini e generando lavoro, competenze e know-how di altissimo livello. Questo patrimonio rischia di essere sprecato senza una visione politica chiara”.
“Prato può diventare un polo di riferimento regionale e nazionale per chi costruisce infrastrutture, per chi gestisce logistica complessa e per chi sviluppa soluzioni innovative, incluse quelle legate all’intelligenza artificiale che stanno già cambiando il settore. Ma serve un cambio di passo: il Comune deve fare la sua parte, non con convegni, rendering o proclami, ma stringendo accordi, attirando investimenti, semplificando le procedure e lavorando fianco a fianco con le imprese”.


