PRATO – Dopo il no del ministro della giustizia Nordio alla richiesta del procuratore capo Luca Tescaroli di rafforzare l’organico della Procura di Prato il M5S toscano si mobilità in favore di quest’ultimo e fa partire una raccolta firme per chiedere al ministro della giustizia, al governo, al Csm e a tutti gli organi competenti di intervenire subito e di dotare la provincia di Prato dell’organico di cui ha bisogno.
Così il coordinatore provinciale pentastellato Carmine Maioriello: “Un no che non possiamo accettare da parte del Ministro Nordio perché sono tantissimi i fascicoli sul tavolo della Procura e le intercettazioni sono quadruplicate in tre anni con complesse indagini sulla criminalità organizzata che crescono continuamente. Ci aspettiamo maggior rispetto per la nostra Città da parte del Governo che deve intervenire subito e dotare Prato dell’organico di cui ha bisogno».
Continua Chiara Bartalini già assessora al Comune di Prato: “La petizione è sottoscrivibile sulla piattaforma Change.org e organizzeremo eventi sul territorio affinché la richiesta sia sostenuta anche dalle Associazioni territoriali e locali che ogni giorno si battono per la difesa della giustizia. Questo evidente sistema di illegalità diffusa, sfruttamento sul lavoro con scontri tra gruppi criminali necessita di maggiori forze di contrasto e di un adeguamento degli organici della procura e delle forze dell’ordine”.
Conclude il rappresentante del M5S di Prato e Provincia Lorenzo Galasso: “Trattare Prato come una provincia ordinaria è una miopia politica colpevole. I dati parlano chiaro: siamo un territorio con il 26% di cittadini stranieri, attraversato da flussi economici imponenti e da dinamiche sociali uniche. L’illegalità qui si sta facendo sistemica e si intreccia in modo letale con l’economia sommersa, come confermano i protocolli contro lo sfruttamento lavorativo e le recenti indagini. Lo Stato non può ritirarsi lasciando il campo alla criminalità. Invitiamo perciò tutte le cittadine e i cittadini a firmare la petizione: il ministro della giustizia, il Governo e il CSM devono intervenire adesso, prima che sia troppo tardi”.
Questo il link al quale è possibile firmare la petizione https://c.org/k5KhXZjrQp


