PRATO – Alta tensione a Prato, dove la mobilitazione antifascista ha deciso di giocare d’anticipo per sbarrare la strada al discusso raduno del gruppo Remigrazione e riconquista, previsto per domani pomeriggio. I militanti del sindacato Sudd Cobas, insieme a una folta delegazione di operai del distretto tessile in sciopero generale e a diverse sigle della sinistra cittadina, hanno “occupato” piazza Europa allestendo un presidio permanente.
Tende, gazebo e striscioni sono comparsi già dalle prime luci dell’alba, trasformando lo spiazzo in un accampamento di protesta. L’obiettivo dichiarato è impedire fisicamente lo svolgimento della manifestazione della destra radicale, centrata su temi identitari e sulla controversa proposta di espulsione di massa degli immigrati. “La città antifascista si prende piazza Europa — si legge in una nota durissima diffusa dai Sudd Cobas —. Non lasceremo alcuno spazio a Prato per i fascisti e per i loro deliri di deportazione degli immigrati, che sono la spina dorsale del nostro distretto produttivo”.
La situazione è monitorata con estrema attenzione dalle forze dell’ordine, che presidiano l’area per evitare contatti tra le diverse fazioni. La questura è ora chiamata a gestire un rebus di ordine pubblico non semplice: da una parte il diritto a manifestare regolarmente richiesto dagli organizzatori di Remigrazione e riconquista, dall’altra il fatto compiuto di una piazza già fisicamente occupata da centinaia di lavoratori e attivisti.
Il timore delle istituzioni è che il braccio di ferro possa degenerare in scontri diretti nelle prossime ore, proprio nel cuore di una delle zone più simboliche della convivenza multiculturale pratese.


