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Simone Deromedis e Federico Tomasoni arrivano a Casa Italia accolti dagli applausi. E il sorriso dice tutto. La loro doppietta a Milano Cortina, rispettivamente con oro e argento nella finale di ski cross, non è un sogno. Il ‘Medal moment’ certifica il traguardo. “Oggi abbiamo avuto degli sci super veloci, è stato il più grande aiuto – spiega il campione olimpico -. Le partenze mi uscivano bene e riuscivo a stare davanti, mentre in seconda e terza posizione c’è da battagliare. Comandare la gara è più duro dal punto di vista fisico, ma più sicuro. Anche se dà meno soddisfazione, perché sorpassare è bello. In semifinale, io e Fede ci siamo comunque divertiti. Un po’ di sorpassi sono venuti fuori”.
Tomasoni se la ride e puntualizza: “Ci siamo anche parlati. Ci dicevamo ‘Attento, sto arrivando’“. Un modo per darsi una mano e agguantare a braccetto la finale per una medaglia, come spiegato da Deromedis: “Ce la siamo giocata bene, avere un compagno contro è brutto perché la gara è gara, ma in quella situazione ci siamo aiutati. Abbiamo parlato, siamo stati stranamente molto intelligenti. Di solito, quando siamo insieme, qualche errore lo facciamo. Oggi ci siamo protetti le spalle a vicenda, fino alla fine”. E Tomasoni: “Già, di solito andiamo nelle reti”. Sorrisi olimpici a Casa Italia. Fotografia di una doppietta da film.
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